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Due volte genitori torna a Roma al cinema Nuovo Aquila

“Due volte genitori” è un viaggio in sei capitoli che parte da “quel giorno, quell’ora e quell’istante” in cui tutto è cambiato, il momento dellimage001a rivelazione dell’omosessualità di un figlio o di una figlia. Un viaggio interiore che parte dallo sgomento e porta a una inaspettata rinascita. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Un viaggio in treno di una madre che si misura col pregiudizio, e un viaggio circolare dal family day in piazza S. Giovanni a Roma, fino al gay pride nella stessa piazza dove tutto è cambiato.
Il film documentario, prodotto da Agedo (associazione genitori e amici di omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea,
sarà mercoledì 24 giugno alle 20:30 al cinema Nuovo Aquila, al Pigneto in via L’ Aquila 68.
Saranno presenti per presentare il film e discutere con voi Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice, e Rita De Santis, presidente AGEDO
Un film per tutti, per parlare con intensità dei rapporti tra genitori e figli
Trailer e info su www.duevoltegenitori.com

Perchè vederlo insieme  ai genitori, agli amici e alle amiche?

Perchè è un viaggio d’amore
di figli verso i genitori
e di genitori verso i figli,
che commuove e diverte
nell’arco di una intensa conversazione
che resta addosso perchè capace di chiamarci tutti in causa,

omosessuali e non.


Fotografie della celebrazione ecumenica tenutasi il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Metodista di Roma, via XX Settembre e organizzato dalla R.E.F.O.-Rete Evangelica Fede e Omosessualità, La Sorgente, Nuova Proposta, LiberaMenteNoi in occasione della giornata mondiale per la lotta all’omofobia.

La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico Salvatore
La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico SalvatoreCristo luce del mondo

La Chiesa Luterana Svedese elegge una vescova lesbica impegnata in una relazione stabile

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Uppsala, Svezia, 29 maggio (ENI – Ecumenical News Interantional) – La neoeletta vescova luterana di Stoccolma dice che essere lesbica per lei vuole significare stare accanto alla gente che si sente impotente.

“Io so che ciò significa essere chiamata in causa”, dice Eva Brunne in un articolo sul sito web della Chiesa di Svezia dopo la sua elezione il 26 maggio. “Sono in una situazione fortunata, poiché ho potere e posso usarlo a favore di chi non ha potere”, dice Brunne, attuale capo della diocesi di Stoccolma.

Brunne è la prima vescova della Chiesa di Svezia a vivere in una relazione omosessuale riconosciuta civilmente, dice l’ufficio centrale della chiesa di Uppsala, ed è molto probabilmente la prima vescova apertamente lesbica nel mondo. Continua a leggere…

“Chi ha paura non è perfetto nell’amore”

Pubblichiamo il testo della predicazione tenutada Valentino Coletta (segreteria REFO)  durante la Celebrazione Ecumenica per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Evangela Metodista di via XX Settembre, Roma.
Il testo della predicazione è tratto dalla Prima Lettera di Giovanni 4:7-21
11480Care sorelle e cari fratelli,
indubbiamente c’è un legame di parentela tra questa prima lettera giovannea e l’Evangelo di Giovanni. Infatti entrambi i testi provengono da una stessa scuola teologica. Possiamo dire quasi con certezza che la Prima Lettera di Giovanni è quasi un commentario dell’Evangelo omonimo. Ma questa lettera ci mette di fronte anche al fatto che il cristianesimo giovanneo ad un certo punto si spacca: è in atto una disputa cristologica. Da un lato c’è l’ortodossia dell’autore della lettera che vede in Gesù l’incarnazione del Cristo di Dio, dall’altro lato c’è la fazione che teorizza uno sdoppiamento tra il Cristo inviato da Dio e Gesù uomo. Secondo la fazione “eretica” l’uomo Gesù è stato solo il veicolo della rivelazione del Figlio di Dio e che, quindi, la morte del Gesù uomo non ha nessuna portata soteriologica, cioè la morte di Gesù non ha come conseguenza la salvezza dell’umanità. Per la fazione “eretica” la salvezza si ha solo con la conoscenza. Siamo decisamente su posizioni gnostiche. Quindi la volontà della Prima Lettera di Giovanni è di chiarire e precisare alcuni punti oscuri del quarto evangelo. Per prima cosa vuole affermare che Cristo e Gesù sono la medesima persona e che la sua morte è stata indispensabile per la salvezza umana. Poi l’autore ci spiega che l’essere senza peccati è una vocazione e non una condizione esistenziale. Terzo, secondo il cristianesimo giovanneo la salvezza è pienamente manifestata nel presente o meglio sottolinea come la storia sia uno spazio di vita e fedeltà che giungerà a perfezione con la nuova venuta Gesù. Infine ci viene spiegato il ruolo dello Spirito, che ci fa conoscere la salvezza. Continua a leggere…

7 maggio 2009, un culto domenicale contro l’omofobia. Un’iniziativa del Gruppo Varco e della Chiesa Valdese di Milano

2380650843_176198cdccComunicato del Gruppo Varco REFO di Milano

In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia il Gruppo Varco (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) aderisce alla proposta partita dal Convegno Nazionale REFO di Firenze che ha invitato le realtà locali ad organizzare Veglie ed Incontri di Preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia e chiedere al Signore di liberarci tutti dalle paure che ci impediscono di accoglierci tra noi come fratelli e sorelle in Cristo. Continua a leggere…

“Riconoscersi creature di Dio” di Fabrizio Oppo della Chiesa Battista di Cagliari

riformaGli incontri, le veglie di preghiera e le celebrazioni, organizzati da gruppi di cristiani in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio), sono un segno positivo di speranza e di profezia. Sono momenti in cui si respira la gioia della fede in un Dio che «sconfina» e abbatte argini consolidati d’incomprensione. Allarga il petto, sentire ancora quel che abbiamo provato quando abbiamo accettato di diventare credenti e di seguire le strade aperte da una notizia nuova. La testimonianza di chiese e di gruppi ecclesiali che accolgono le persone omosessuali al loro interno, e lo fanno con gioia, è davvero un forte momento di evangelizzazione, che rafforza la nostra fede, la riporta al desiderio del coraggio dello spirito, sempre necessario quando dobbiamo testimoniare l’amore. Accogliamo il messaggio di questi gruppi di credenti con gratitudine. Continua a leggere…

Giornata Mondiale contro l’Omofobia

gionata news 30 aprileDa qualche anno in Italia le Chiese Cristiane e i gruppi di omosessuali credenti organizzano momenti particolari di culto in occasione della Giornata Mondiale contro L’Omofobia. Anche quest’anno i gruppi La Sorgente, LiberaMenteNoi, Nuova Proposta e Rete Evangelica Fede e Omosessualità di Roma hanno organizzato una Celebrazione Ecumenica che si svolgerà domenica 17 maggio h 11 presso la Chiesa Evangelica Metodista di via XX Settembre angolo via Firenze 38, Roma, Metro A Repubblica.

Questa occasione riunirà persone, uomini e donne, di diverse confessioni cristiane (Battisti, Cattolici, Metodisti, Valdesi, Vetero-Cattolici) per riflettere sui temi dell’Omofobia, sulle persecuzioni che hanno avuto e hanno ancora oggi le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), e sulle responsabilità  che le Chiese Cristiane hanno avuto e/o hanno nel discriminare gli omosessuali e i/le transessuali.

Il tema della predicazione sarà tratto da un versetto della Prima Lettera di Giovanni: “Chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Gv 4:18).

Siamo una chiesa di imbalsamatori?

Pubblichiamo il testo della predicazione tenuta durante il culto di Pasqua 2009 nella Chiesa battista di via Passalacqua, Torino da  Luca Negro

vetrata-cappellina

Sermone su Luca 23,55 – 24,11
Siamo una chiesa di imbalsamatori?

Maria Maddalena, Giovanna e Maria di Giacomo: prime testimoni e prime annunciatrici della resurrezione. A rigore, sono proprio queste donne, insieme alle loro compagne il cui nome non ci è stato tramandato, le prime predicatrici cristiane. Anche se la chiesa non ha accolto la loro predicazione: dapprima gli apostoli ritengono i loro discorsi un vaneggiare e non prestano loro fede; in seguito, la chiesa ormai gerarchizzata ricaccerà le donne nel silenzio, per secoli. Gli oppositori del pastorato femminile dovrebbero riflettere sul fatto che è proprio alle donne che viene affidato il messaggio della risurrezione, l’annuncio della novità di Dio che irrompe nel mondo spezzando tutti gli schemi: Cristo è risorto.

Eppure, prima di diventare le (inascoltate) annunciatrici della novità di Dio, in questa loro pia visita al sepolcro di Cristo le donne ci appaiono come le rappresentanti del “vecchio”: del vecchio di una comunità rassegnata ala morte del Maestro, una comunità che non sa nemmeno immaginare il “nuovo” di Dio.

Le donne vengono al sepolcro con degli aromi: unguenti, spezie profumate. Gli aromi dovrebbero servire ad ungere il cadavere di Gesù: più precisamente, ad imbalsamarlo. Imbalsamare: cospargere di balsami che servono ad arrestare o almeno a rallentare la decomposizione del corpo, e a coprirne il cattivo odore. Ecco, le donne ci appaiono come le rappresentanti di una chiesa di imbalsamatori: una chiesa che si è rassegnata alla morte di Gesù, una chiesa che in fondo si è rassegnata alla propria irrilevanza, e allora non sa far altro che imbalsamare, che stendere unguenti profumati su un corpo morto per dare l’illusione della vita. Continua a leggere…

Per una cittadinanza laica, libera da ingerenze clericali

Roma, giovedì 23 aprile, con inizio alle ore 16.00, presso l’aula magna della Facoltà Valdese di Teologia in via Pietro Cossa n. 42 (P.zza Cavour) si terrà un incontro sul tema: “Per un cittadinanza laica, libera da ingerenze clericali” organizzata dalla Consulta Romana per la laicità delle istituzioni.

Le relazione saranno tenute da:

Daniele Garrone

Lidia Menapace

Antonio Padellaro

Introduce e modera l’incontro

Piergiorgio Donatelli

Sit in a piazza San Pietro a favore della depenalizzazione del reato di omosessualità

Roma, 6 dicembre 2008

La R.E.F.O.- Rete Evangelica Fede e Omosessualità ha partecipato al sit in e alla fiacccolata tenutasi a Piazza San Pietro in difesa della depenalizzazione del reato di omosessualità. Tale manifestazione è stata promossa da: Arcigay Roma, ArciLesbica, Radicali Italiani, l’Associazione Radicale Certi Diritti, l’Associazione Luca Coscioni e Nessuno Tocchi Caino insieme alle associazioni che si battono per la laicità dello Stato, per i diritti civili e umani contro l’inammissibile decisione del Vaticano di non sostenere la proposta presentata dalla Francia a nome della UE presso l’ONU di depenalizzare  il reato di omosessualità. Tale decisione è estremamente preoccupante in quanto alimenta l’omofobia e la violenza contro persone incolpevoli in tutto il mondo che vogliono vivere la  propria sessualità e il loro rapporto d’amore in piena libertà. Nessuno mette in discussione la libertà della Chiesa Cattolica Romana di pronunciarsi in materia di fede  ma sembra che oggi si stia confondendo, anzi, si stia cercando di far coincidere il concetto di peccato con quello di reato; la Chiesa Cattolica Romana parli ai suoi fedeli senza estendere il suo “magistero” a tutti i cittadini e le cittadine.

Gay, sit in S. Pietro (Il nostro striscione alla manifestazione, in una foto di Corriere.it)