Un’ondata omofoba travolge l’Africa

Ha suscitato reazioni indignate in tutto il mondo la proposta di una legge in Uganda che prevede la pena di morte per gli omosessuali. Intanto in Malawi una coppia gay “rischia di essere condannata a scontare 14 anni in prigione se verrà dimostrato attraverso una visita medica che i due hanno avuto un rapporto sessuale”, racconta il Mail&Guardian.

Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza avevano scandalizzato il Malawi, dove le unioni omosessuali sono illegali, celebrando qualche settimana fa un matrimonio simbolico. Ora rischiano il carcere per “pratiche innaturali tra uomini e atti osceni”. Il pubblico ministero li accusa di convivere da agosto e di avere avuto rapporti sessuali. Continua a leggere…

Unioni gay, sciopero della fame in piazza

Una coppia omosessuale di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, ha cominciato lo sciopero della fame per spingere il parlamento a prendere in esame le proposte di legge sulle unioni civili e i matrimoni gay.

Hanno cominciato lo sciopero della fame affiché il parlamento metta in calendario le proposte di legge sulle unioni civili e il matrimonio gay. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, arrivati da Savona, hanno ricevuto la solidarietà dell’associazione radicale Certi diritti, che ha aderito alla protesta organizzata in piazza Montecitorio. Alcuni esponenti dell’associazione inizieranno lo sciopero con loro. Continua a leggere…

La considerazione delle donne lesbiche nelle religioni cristiane

Inquisizione: le streghe al rogo

Nel nostro viaggio di ricerca e denuncia delle cause che hanno determinato e che tuttora continuano a fomentare la piaga dell’omofobia in Italia e nel mondo, abbiamo sentito l’esigenza di soffermarci a riflettere sul perché il lesbismo sia stato sempre condannato e, nel contempo, ignorato o messo ai margini da quello che da sempre è il maggiore organo di controllo della società e della sua morale: la religione. Nel nostro excursus attraverso le religioni occidentali abbiamo preso in esame le tre principali che tanto hanno condizionato la nostra cultura occidentale: la religione cattolica, l’ortodossa e la protestante con tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Continua a leggere…

L’augurio di un sereno anno nuovo a tutte e tutti voi che ci seguite!

Evangelici U.S.A.: Chiesa Evangelica Riformata apre ai gay

“Strani o eteri qui, nessun odio qui”. è la nuova password per chi entra nella Highlands Christian Church di Denver, Colorado, guidata da Mark Tidd, nato cattolico, convertitosi al protestantesimo negli anni sessanta ed ora pastore della chiesa riformata. Tidd è considerato una sorta di fuorilegge perché crede che le persone gay possono accettare il loro orientamento sessuale come un dono di Dio e realizzarsi in una unione omosessuale seria.

In realtà il pastore Tidd non è solo: secondo alcune indagini, i giovani evangelici americani si mostrano molto più tolleranti sulla questione dell’omosessualità. David Dockery di Union University predice: “Non è affatto detto che le prossime generazioni di evangelici mantengano la posizione tradizionale delle chiese”.
Alcuni membri della comunità evangelica sentitisi traditi dal pastore hanno abbadonato la chiesa.

Fonte: ICN-News

Per approfondire: The Washington Post

BBC mette in piazza la pena di morte per i gay in Uganda. Poi il dietro front

In poche ore più di 600 commenti sono piovuti nella sezione “Have your say”. Il laburista Eric Joyce si è dichiarato “disorientato”e ha invitato il popolo dell’etere ad una seria riflessione.

Che il web fosse diventato il vaso di pandora dei tempi moderni è ormai noto (si pensi ai gruppi a sfondo razzista che imperversano nei social networks), ma nonostante ciò i mali che si scoperchiano non smettono mai di stupire.

La BBC ha aperto sul forum del suo sito un sondaggio per interpellare l’opinione pubblica sulla pena di morte per i gay in Uganda Continua a leggere…

La ‘papessa’ dei protestanti tedeschi: “Aids e preservativi: perché il Papa sbaglia”

Potremmo chiamarla «la papessa» dei protestanti tedeschi, anche se il suo incarico durerà sei anni e non a vita. Potremmo anche definire il luogo dove ci incontriamo il «Vaticano» della Germania. Ma, nazionalità a parte, non c’è nulla di più distante da Benedetto XVI di questa donna piccola dagli occhi vivaci, 51 anni ben portati, forse anche per via di quel suo taglio corto alla maschietta.

E non c’è niente di più lontano dagli sfarzi della Santa sede di questo suo spartano Vaticano, un edificio piccolo e squadrato in una stradina di Hannover, città che sta in alto nelle mappe di Germania, quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Continua a leggere…

‘Certi Diritti’ plaude l’approvazione al Parlamento Europeo di una risoluzione sui diritti LGBT in Uganda e nel mondo

L’Associazione Radicale Certi diritti si felicita per l’approvazione a larghissima maggioranza da parte del Parlamento Europeo (PE) ieri pomeriggio della risoluzione sulla proposta di legge contro l’omosessualità in Uganda, che chiede alle istituzioni europee di adottare una politica globale sui diritti LGBT nel mondo. La risoluzione chiede alle autorità ugandesi di non approvare la proposta di legge depositata al parlamento, che prevede un inasprimento delle pene contro gli omosessuali, includendo la pena di morte e l’obbligo di denunciare alla polizia i nomi delle persone LGBT, e di rivedere la legislazione nazionale allo scopo di depenalizzare l’omosessualità. La risoluzione inoltre prende atto del fatto che in Africa Continua a leggere…

“Le coppie gay hanno il diritto di sposarsi”

Il tribunale di Ferrara premia la lotta di due donne. Deciderà la Consulta

Dopo Trento, Venezia e Firenze anche la Ferrara omosessuale ha le sue paladine. Il tribunale ha rimesso alla Corte costituzionale il caso di una coppia di donne (di 33 e 40 anni) che si era vista rifiutare nel marzo scorso dal Comune di Ferrara la richiesta di pubblicazioni matrimoniali.

Il giudice in questo modo ha accolto i rilievi avanzati dai legali della coppia, Eleonora Gavioli del foro di Ferrara e Francesco Bilotta della Rete Lenford, studio legale specializzato in ricorsi di questo tipo. Continua a leggere…

Israele: prima campagna televisiva contro l’omofobia

Dieci film e videoclip per combattere l’omofobia in programma alla televisione israeliana. Si chiama “Cut Homophobia” la campagna di film ideata da Idan Sagiv Richter e Yaïr Hochner convinti che uno dei grandi poteri del cinema sia proprio quello di poter cambiare la società: “lo spirito di questa campagna è di esprimere un segnale forte e chiaro attraverso l’arte”.

Se Israele vuole essere allo stesso livello degli altri paesi sviluppati deve riconoscere lesbiche, gay e trans come fa con le altre comunità e in tutti i settori.

Deve ritenerli al pari di tutti gli altri cittadini e cambiare le leggi su matrimonio e adozione per riconoscere i diritti fondamentali di ogni individuo ad avere una famiglia e promuovere l’uguaglianza. Continua a leggere…