Per non dimenticare la strage di Orlando

Un anno fa, esattamente il 12 giugno 2016, un’orribile strage colpì nella notte la discoteca Pulse di Orlando. Luogo di incontro della comunità gay della cittadina statunitense.  Il killer di origine afghane, Omar Seddique Mateen, uccise 49 persone e 53 risultarono feriti.

 

Non vogliamo dimenticare le persone uccise. Ricordiamole oggi anche solo rileggendo i loro nomi: Continua a leggere

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Il culto contro l’omofobia presso la comunità di Albano

Pubblichiamo  il sermone e la liturgia del culto di ieri presso la comunità ecumenica di Albano (facente parte dell’UCEBI) per la settimana per le vittime dell’omofobia e della transfobia. Il sermone è stato tenuto da Giovanni Bernardini, studente dietologia della FVT.

 

SALUTO E ACCOGLIENZA

Buongiorno e buona domenica a tutti e tutte. Il culto di oggi si inquadra all’interno della settimana contro l’omo-transfobia, vogliamo cogliere questa occasione per ricordare che non è una settimana dedicata alla commemorazione, in questi giorni noi affermiamo la nostra volontà, attiva e partecipata, che si ponga un fine alle più diverse forme di violenza, emarginazione e discriminazione. Noi non siamo dei collezionisti di tragedie, noi non ci limitiamo a prendere atto degli eventi! Noi abbiamo scelto di intraprendere e perseguire il sentiero del cambiamento. Continua a leggere

La meditazione della past. Maria Bonafede alla veglia contro l’omofobia di Torino.

«Benedite coloro che vi perseguiteranno».

 

Questo versetto è così difficile da capire e da accettare nella giornata contro la omofobia di quest’anno. “Benedire, perdonare i persecutori”. Devo dirvi che ho avuto delle resistenze: intanto perché io posso eventualmente perdonare e benedire chi ha offeso me, il mio persecutore, ma non posso in nessun caso perdonare il tuo; né posso, io, benedire e perdonare i persecutori di altri. Insomma Il perdono e la benedizione sono cose serie, un rivolgimento dell’anima, un procedimento dello spirito. Ma bisogna entrare nel capitolo 12 della lettera di Paolo ai Romani che contiene queste parole e ne parla in modo serio e radicale e allora ci si comincia a orientare. Continua a leggere

Le dichiarazioni del presiedente dell’ UCEBI Dott. Giovanni Arcidiacono

 

Queste le dichiarazioni rilasciate dal presiedente dell’ UCEBI (Unione Cristina Evangelica Battista d’Italia) Dott. Giovanni Arcidiacono in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia e in riferimento ai gravi fatti di violenza e discriminazione che stanno avvenendo in Cecenia.

«A dieci anni dalla delibera del parlamento europeo, purtroppo, ancora oggi, in Cecenia, soffiano venti di discriminazione, di violenze e di terrore che investono le persone sospettate di omosessualità, le quali vengono imprigionate in 6 centri di tortura e, in qualche caso, uccise. Come chiese battiste, che hanno a cuore i diritti civili per tutti e tutte, proseguiamo la nostra lotta, con gli strumenti della non violenza, per sconfiggere il pregiudizio, l’odio e le violenze perpetrati e consumati contro gli omosessuali, ponendoci insieme, con spirito di gratitudine e di accoglienza, nella dimensione inclusiva propria dell’evangelo, in ascolto della parola di Dio e in preghiera».

ucebi

Dott. Giovanni Arcidiacono presidente UCEBI

L’accoglienza di Francesco si ferma a San Giovanni.

Porte chiuse per un gruppo  LGBT romano.

Questo ed altro nell’interessante articolo pubblicato dal giornalista spagnolo ISMAEL MONZÓN sul sito http://www.elespanol.com

http://www.elespanol.com/mundo/europa/20170516/216478778_0.html

Las iglesias de Italia se abren a los gais pese a las recelos de la curia romana

Numerosas parroquias del país se unen por primera vez a vigilias del día mundial contra la homofobia.

El pasado domingo tocaba sesión nocturna de oración. Decenas de personas acudieron a la iglesia Regina Pacis de Reggio Emilia para rezar por la inclusión de los homosexuales en la vida religiosa. El párroco, Paolo Cugini, decidió adherirse a una iniciativa que se extiende esta semana por toda Italia, aprovechando la jornada mundial contra la homofobia, transfobia y bisfobia, que se celebra este miércoles.

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Intervista a Fabio Perroni: “Nessun flop sulle unioni civili” su Radio Beckwith Evangelica

Oggi, durante il programma “Cominciamo bene” in onda ogni mattina su Radio Beckwith Evangelica, è andata in onda una intervista a Fabio Perroni della REFO di Roma sulle unioni civili in particolare sull’articolo di Repubblica di domenica 7 maggio che titolava “La frenata delle unioni civili”. Anzi affermava che in un anno è stato un vero e proprio flop, soprattutto al Sud del nostro Paese. Nessun flop invece, e soprattutto nessun diritto è correlato ai numeri di chi ne usufruisce. Un diritto va garantito a prescindere.

Unioni civili, nessun flop

9 maggio 2017

Chi parla di “frenata” nelle unioni civili sbaglia non solo nel metodo ma anche in termini di senso, perché le leggi che garantiscono diritti civili affermano prima di tutto un principio
Domenica 7 maggio il quotidiano la Repubblica dava grande spazio al numero di unioni civili tra persone dello stesso sesso celebrate in Italia dal maggio del 2016, quando venne approvata la legge Cirinnà che le regolava. In prima pagina si scriveva «In un anno solo 2800 unioni civili», aggiungendo poi la definizione di «partenza in frenata» e di «flop» in riferimento al presunto basso numero di unioni civili contratte finora. Non sono mancate le polemiche, tanto sul piano politico, alimentate anche dall’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, tanto su quello del metodo. Fabio Perroni, membro della chiesa metodista di Via Firenze a Roma e membro di Refo, la Rete Evangelica Fede e Omosessualità, sottolinea che «c’è un errore anche dal punto di vista numerico, prima di tutto perché i dati delle unioni civili non sono ancora pubblici, visto che l’Istat li sta ancora elaborando. Continua a leggere