Dalle veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia “un messaggio di speranza che superi i silenzi e gli imbarazzi delle chiese”


No omofobia

(NEV) – Si ripete quest’anno dal 2 al 6 aprile (2008), in molte città italiane, l’esperienza delle veglie ecumeniche di preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia, della paura e della violenza nei confronti delle persone omosessuali.
Dopo il successo dell’iniziativa del 28 giugno 2007, quest’anno oltre quaranta città ospiteranno una veglia, non solo in Italia ma anche in alcuni stati esteri. Hanno aderito all’iniziativa numerose chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi, e diversi gruppi di cristiani omosessuali, tra cui la Rete evangelica fede e omosessualità (REFO).

Mai come negli ultimi mesi la crudeltà e la violenza dell’omofobia ha mietuto molte vittime – si legge in un appello del gruppo REFO di Firenze, città dalla quale è partita l’iniziativa l’anno scorso –, episodi che fanno dubitare che il nostro possa essere ancora un paese civile e cristiano. Ecco perché i gruppi di credenti e comunità cristiane daranno vita, in Italia e all’estero, a tante veglie per ricordare le vittime dell’omofobia e lanciare un messaggio di speranza che superi i silenzi e gli imbarazzi delle nostre chiese su questo tema”.
Quest’anno l’iniziativa ecumenica ricorda in particolare la figura di Martin Luther King, pastore battista che ha pagato con la vita l’impegno per superare il pregiudizio, nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della morte il 4 aprile (vedi notizia in questo numero).

L’iniziativa parte oggi in una chiesa battista di Milano e continuerà nei prossimi giorni in altre città. Sono in programma appuntamenti nelle chiese evangeliche di Aosta, Firenze, Napoli, Rimini e Roma, nonché culti domenicali a tema a Catania, Grosseto, Roma e Venezia (vedi Appuntamenti in questo numero). Per ulteriori informazioni www.gionata.org

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