Omosessualità. “Bene la depenalizzazione universale proposta dalla Francia”



girotondoDomenico Maselli: “Un atto di giustizia”.

Giorgio Rainelli: “Sarebbe un grande passo avanti”

Roma (NEV), 3 dicembre 2008 – All’indomani della richiesta all’ONU da parte della Francia, attualmente alla presidenza dell’Unione Europea (UE), di una depenalizzazione universale dei reati di omosessualità, e a seguito delle reazioni vaticane in merito, in ambito evangelico da più parti si sono alzate voci a favore della proposta francese. Il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il 2 dicembre ha dichiarato: “Mi rallegro moltissimo dell’iniziativa francese a nome della UE. La cosa è tanto più convincente in quanto in alcuni paesi il presunto reato di omosessualità comporta la pena di morte e quindi si tratta non solo di compiere un atto di giustizia, ma anche di aggiungere un tassello alla già ottenuta posizione ONU a proposito della moratoria della pena di morte”.

Anche Giorgio Rainelli, presidente della Rete evangelica fede e omosessualità (REFO), appoggia fortemente l’idea sperando che “tale richiesta sia approvata nel più breve tempo possibile per evitare che, ancora una volta, le persone omosessuali siano oggetto di violenza legalizzata e di ulteriore discriminazione”. Per Rainelli la “depenalizzazione del reato di omosessualità sarebbe un grande passo avanti nella lotta all’omofobia. La REFO invita tutti i credenti – senza distinzione di razza, orientamento e genere sessuale – a sostenere nelle realtà ecclesiali l’accoglienza e la condivisione delle persone omosessuali e transessuali, ed a impegnarsi fattivamente nella lotta all’omofobia”.

I gay e le lesbiche del VARCO di Milano, un gruppo legato alla REFO, ieri hanno pubblicato una lettera aperta in cui viene riproposto il documento delle chiese battiste, metodiste e valdesi approvato nel 2007 dall’Assemblea/Sinodo a favore dell’accoglienza degli omosessuali. Per il VARCO “le dichiarazioni di mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, in merito alla contrarietà del Vaticano alla mozione presentata all’ONU dalla Francia, di fatto si oppongono alla proposta di salvare milioni di vite umane”. E parlano di “inaccettabile attacco discriminatorio a carico delle persone omosessuali da parte della gerarchia vaticana”.

91 sono i paesi del mondo in cui vengono perpetrate regolarmente violenze, oppressioni e discriminazioni a carico delle persone omosessuali, mentre sono una decina i paesi islamici in cui si continua a giustiziarle con la pena capitale

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