Arcivescovo Tomasi: “Preti pedofili? No, sono omosessuali attratti da maschi adolescenti”


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Il rappresentante del Vaticano presso le istituzioni internazionali difende gli sforzi della Chiesa, e chiede che altre organizzazioni facciano altrettanto.

L’arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente all’Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha difeso gli sforzi cattolici per rimuovere i colpevoli di abusi dalle fila del clero in seguito a un attacco di Porteous Wood, rappresentante internazionale dell’Unione Internazionaele Etica e Umanista. “Le molte migliaia idi vittime degli abusi meritano che la comunità internazionale chieda conto al Vaticano, il che finora non ha voluto fare, fino ad ora” ha detto Wood. “Sia gli stati che le organizzazioni dei bambini devono unirsi e fare pressione sul Vaticano affinché apra i suoi archivi, cambie le sue procedure a livello mondiale, e denunci i presunti responsabili di abusi alle autorità civili”.
L’arcivescovo Tommasi ha risposto che “come la Chiesa Cattolica si è data da fare per fare pulizia in casa, sarebbe buono che altre istituzioni e autorità, dove la maggior parte degli abusi sono stati segnalati, potessero fare lo stesso, e ne informassero i media”. L’arcivescovo Tommasi ha aggiunto che la maggioranza degli abusi commessi dai preti non era caratterizzata da pedofilia, ma da efebofilia, cioè da attrazione sessuale verso gli adolescenti. “Di tutti i preti coinvolti negli abusi – ha detto – dall’80 al 90 per cento appartenevano a questo orientamento sessuale minoritario, impegnati sessualmente con ragazzi adolescenti fra gli undici e i diciassette anni”.
Tomasi ha citato dati forniti dal giornale “Christian Scientist Monitor”, per dimostrare che negli Stati Uniti le chiese più colpite da accuse di abusi sessuali verso i bambini erano quelle Protestanti, che abusi sessuali nelle comunità ebraiche erano comuni. Ha aggiunto che c’era molta più probabilità di abusi sessuali compiuti da membri della famiglia, babysitters, amici, parenti o vicini; e che molto spesso i bambini maschi erano colpevoli di molestie sessuali verso altri bambini.

fonte: La Stampa, 30 settembre 2009
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=500&ID_sezione=396&sezione=

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