Spot anti-omofobia: la sanità italiana ci fa un figurone!


no_sexism_racism_homophobiaGrazie alla segnalazione di una nostra lettrice vi proponiamo un altro commento “contro” lo spot anti-omofobia del Governo italiano.

Enza Panebianco, famosa attivista femminista siciliana, ci propone dalle pagine del suo blog una ri-lettura dello campagna.


Che dire, un po’ l’avevamo previsto. God save the Carfagna, avevamo detto. Qui c’è una critica diplomatica. Per ciò che ci riguarda: non è un uccello che si schianta sulla finestra, come avevamo immaginato, ma è comunque una dimensione claustrofobica con un personaggio in fin di vita che viene trasportat@ d’urgenza in ospedale. Abbiamo solo sbagliato categoria animale ma l’aria da tragedia resta tutta. Il prossimo spot in stile via crucis su cosa lo farà? L’estinzione delle foche sarebbe un buon argomento?

Senza voler infierire, davvero, dopo la corsa in autoambulanza, il trasporto barella e l’ingresso in sala operatoria, la scena successiva sembrerebbe essere quella dell’obitorio: di un cadavere o di un becchino, ti interessa sapere se è omo, etero o non ti interessa?

La stessa cosa si potrebbe dire di un affittuario, un acquirente alla bottega dei salumi, un insegnante, un qualunque componente pagante o di utilità collettiva per la società. Invece la scelta è stata da spararsi sulle falangi per non scrivere quello che sto scrivendo.

Il dramma, nel dramma, del dramma. E poi la fine. Che tristezza.

Ma perchè si riesce a parlare di “omosessuali” senza chiamarli gay, lesbiche o trans, solo in relazione ad una emergenza?

Cioè: l’italiano medio dovrebbe smettere di essere omofobo per non fare incazzare il medico che lo opererà o era solo un modo per dire “attenti, cazzoni, che quei pervertiti sono tra noi. Meglio che fate i bravi, che potreste trovarvi sotto i loro ferri e potreste pentirvene.”?

Perchè non immaginare una situazione positiva, un insegnante che aiuta un bambino a crescere con più intelligenza e senza pregiudizi, per esempio. O abbiamo deciso che i gay dovranno essere tutti impiegati tra croce rossa e protezione civile? Sarebbero perfetti anche sotto le bombe, non vi pare? Un bel modo per espiare l’imperfezione sarebbe quello di beccarsi tutti i carichi umani che la società non sa affrontare, non credete? Alle negre facciamo fare le badanti e ai froci gli infermieri, i portantini e volendo, ma proprio volendo, i medici in prima linea.

E poi: perchè la persona che dovrebbe rappresentare l’essere diffidente e tendenzialmente omofob@ è una donna? Perchè non è un naziskin con la svastica al braccio che si è schiantato in motorino e si ritroverà a farsi fare la respirazione bocca a bocca da un medico gay?

Perchè è una donna? Qualcun@ ci spiega il perchè? Da quale mente fascio-futurista-creativa è venuta fuori l’idea che l’omofobia, come tutto ciò che è negativo al mondo, risieda in una donna?

Terza domanda: Come ha fatto il ministero per le im-pari opportunità a spendere 2 milioni di euro per questa cagata pazzesca?

Ps: considerando l’inefficienza delle nostre strutture sanitarie, il delirio per gli errori volontari di comunicazione per la nuova influenza, si potrebbe dire che il video rappresenta la sanità di un’altra nazione?

Fonte: Femminismo a Sud

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