L’Uganda dichiara ‘guerra’ agli omosessuali: carcere a vita e pena di morte in alcuni casi. La REFO firma la petizione online, fallo anche tu!


Davild Bahati è il nuovo paladino della guerra ai gay in Uganda: in questi giorni ha presentato una legge per introdurre il reato d’omosessualità a vari livelli. Il Governo ugandese ha sempre promesso di voler estirpare l’omosessualità dalla sana società del paese e finalmente si passerà ai fatti. Verrà introdotto il reato di omosessualità “grave”, ovvero chi avrà rapporti omosessuali con minori di 18 anni, persone affette handicap mentali; oppure per quei sieropositivi che continuano ad avere rapporti gay è prevista la morte. Per le altre coppie gay invece “solo” il carcere a vita.

Ma il pugno di ferro non si limiterà a colpire solo la comunità Lgbt, ma anche chi “favorisce” l’omosessualità. Organizzazioni umanitarie, Croce Rossa o altri istituti simili non potranno più operare nella legalità nei confronti di lesbiche, gay e transgender; il “favoreggiamento” costerebbe sette anni di reclusione. Tutto questo per: “proteggere bambini, giovani e la famiglia tradizionale”.

Anche in ambito cristiano assume dimensioni sempre più ampie l’opposizione alla “Legge anti-omosessualità” voluta da Davild Bahati.

L'Arcivescovo di Carterbury, Rowan Williams

 

Un notevole numero di organizzazioni cristiane stanno condannando la Legge. Fra tutte però emerge il silenzio imbarazzante dell’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, sull’intera vicenda.

Domenica 15 novembre il Consiglio Esecutivo della Chiesa Anglicana del Canada ha definito la Legge, con voto unanime, una “violazione ai diritti umani”.

Il 18 novembre è stata lanciata una petizione online che invita l’Arcivescovo Rowan Williams “a rompere il silenzio sulla materia, a condannare pubblicamente la Legge e spronare i cristiani ugandesi ad opporvisi”.

Peraltro, se passasse, la Legge prevederebbe anche la condanna fino a tre anni di reclusione per quei pastori o preti che venendo a conoscenza di fatti concernenti l’omosessualità dei fedeli, non ne facessero rapporto.

Fonti: gay.tv e ekklesia

per firmare la petizione online potete cliccare il seguente link:
http://www.ipetitions.com/petition/Uganda_Christians/

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