Liverpool: quel silenzio attorno alle chiese che condannarono la violenza omosessuale


Liverpool è sempre più città di sorprese. Luogo di violenze omofobe ripetute, è stata capace di eventi di forte impatto mediatico e di grande partecipazione popolare. Oggi, sempre nella città inglese, si torna a parlare di odio nei confronti degli omosessuali e di condanna di questa violenza.

A condannare gli episodi recenti sono stati i leader delle sei più importanti chiese cristiane di Liverpool che hanno espresso in un comunicato congiunto la propria lontananza contro ogni forma di violenza verso gli omosessuali. La Chiesa Romana Cattolica, Anglicana, Metodista, Riformata, Battista e la Società degli Amici si sono trovate d’accordo e hanno parlato chiaro “esprimendo solidarietà verso le vittime e condanna nei confronti dei responsabili”.

L’anno scorso Micheal Causer ha perso la vita in un’aggressione che, nonostante i testimoni abbiano riportato essere accompagnata da “urla ed insulti omofobi”, non è stata giudicata come motivata dall’odio. Dopo un adolescente è stata la volta di un poliziotto, James Parkes, che è rimasto gravemente ferito dopo un attacco subito il mese scorso. È poi notizia fresca di questi giorni l’aggressione, riportata dal Liverpool Echo, da parte di un gruppo di giovani ragazzi nei confronti di un diciannovenne.

“I leader delle chiese di Liverpool credono che sia sbagliato che chiunque faccia parte della nostra comunità venga vittimizzato o impaurito sulla base della sua razza, credo, colore o orientamento sessuale. Ci impegniamo ancora una volta a lavorare tutti insieme per costruire una comunità dove tutti possano avere un posto di appartenenza, dove si possano sentire i benvenuti e dove possano vivere in tranquillità”.

“Come leader religiosi rappresentiamo un ricca varietà di tradizioni cristiane, con diverse prospettive su alcune questioni, ma siamo uniti nel condannare l’uso della violenza e di qualsiasi altra forma di intimidazione contro gruppi di minoranza che sono particolarmente vulnerabili. La città di Liverpool ha una lunga tradizione di accoglienza del diverso. In passato abbiamo imparato l’importanza di vivere insieme pacificamente. Non dobbiamo mai dimenticarci questa lezione”.

Queste parole non sono di oggi ma risalgono al mese scorso, fino a ieri nessun sito internet inglese aveva dato risalto a questa lettera. A rompere il silenzio è stato Pinknews.co.uk anche su suggerimento del vescovo omosessuale di Liverpool, James Jones, che ha espresso il proprio dispiacere circa lo scarso interesse mediatico di un messaggio “veramente sorprendente”.

“Le chiese sono molto potenti in città” spiega il prelato “ma le cose stanno cambiando visto che sono nostri alleati proprio quelle chiese ostili in passato”. Che sia proprio partendo dal bene comune che le Chiese vogliano diventare le prime fonti di un cambiamento forte? Noi ci crediamo, ascoltaci o Signore. (A. B.)

Fonte: notiziegay

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