‘Certi Diritti’ plaude l’approvazione al Parlamento Europeo di una risoluzione sui diritti LGBT in Uganda e nel mondo


L’Associazione Radicale Certi diritti si felicita per l’approvazione a larghissima maggioranza da parte del Parlamento Europeo (PE) ieri pomeriggio della risoluzione sulla proposta di legge contro l’omosessualità in Uganda, che chiede alle istituzioni europee di adottare una politica globale sui diritti LGBT nel mondo. La risoluzione chiede alle autorità ugandesi di non approvare la proposta di legge depositata al parlamento, che prevede un inasprimento delle pene contro gli omosessuali, includendo la pena di morte e l’obbligo di denunciare alla polizia i nomi delle persone LGBT, e di rivedere la legislazione nazionale allo scopo di depenalizzare l’omosessualità. La risoluzione inoltre prende atto del fatto che in Africa l’omosessualità è legale soltanto in 13 paesi ed è un reato punibile in 38 paesi, tra i quali la Mauritania, il Sudan e la Nigeria settentrionale che prevedono per l’omosessualità addirittura la pena di morte.

Per tale motivo il PE invita il Consiglio e alla Commissione un intervento urgente presso le autorità ugandesi e chiede, qualora la proposta di legge fosse adottata, di riconsiderare l’impegno europeo nei confronti dell’Uganda, proponendo inoltre un altro paese come sede della conferenza di revisione dello Statuto di Roma in programma per il 31 maggio 2010. Il PE invita Consiglio, Commissione e Stati membri a compiere un’analisi della situazione di tutti i paesi terzi per quanto riguarda le esecuzioni, la criminalizzazione o la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e di adottare sulla base di tale analisi misure concertate a livello internazionale per promuovere il rispetto dei diritti umani in tali paesi attraverso mezzi opportuni. Certi Diritti denuncia il fatto che tale legge sia appoggiata dai leader locali delle principali religioni, unite ecumenicamente contro i diritti delle persone LGBT. Certi diritti si felicita per l’approvazione di tale risoluzione, alla stesura della quale ha collaborato anche Ottavio Marzocchi, in qualità di collaboratore del gruppo ALDE al PE e responsabile per le questioni europee di Certi diritti.

Qui il testo della risoluzione.

Fonte: Il Velino

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