Un’ondata omofoba travolge l’Africa


Ha suscitato reazioni indignate in tutto il mondo la proposta di una legge in Uganda che prevede la pena di morte per gli omosessuali. Intanto in Malawi una coppia gay “rischia di essere condannata a scontare 14 anni in prigione se verrà dimostrato attraverso una visita medica che i due hanno avuto un rapporto sessuale”, racconta il Mail&Guardian.

Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza avevano scandalizzato il Malawi, dove le unioni omosessuali sono illegali, celebrando qualche settimana fa un matrimonio simbolico. Ora rischiano il carcere per “pratiche innaturali tra uomini e atti osceni”. Il pubblico ministero li accusa di convivere da agosto e di avere avuto rapporti sessuali. L’avvocato della coppia ha denunciato l’illegalità dell’indagine medica sui due uomini che, secondo la costituzione, non può essere effettuata senza il consenso degli interessati.

“Speriamo che la corte si renda conto che questi uomini non hanno commesso nessun reato e non devono essere incarcerati né essere sottoposti a questo trattamento che li ridicolizza sui mezzi d’informazione”, commenta Cary Alan Johnson dell’International gay and lesbian human rights commission.

In Uganda il tabloid “The Red Pepper” ha pubblicato un intero articolo in prima pagina con i dati personali di persone che hanno finanziato, o continuano a finanziare le associazione omosessuali. Il giornale in questione, che già in passato aveva incitato al boicottaggio dei diritti omosessuali, ha pubblicato nome, cognome, indirizzo, ufficio, ed altri tipi di informazioni.

In Uganda i gay rischiano l’ergastolo o la pena di morte a causa di una nuova legge che rende ancora più dure le leggi contro gli omosessuali. La legge ha suscitato proteste e manifestazioni in tutto il mondo, e i governi occidentali hanno minacciato il governo di Yoweri Museveni di ridurre gli aiuti al paese se il governo non farà un passo indientro. Le associazioni per i diritti degli omosessuali sostengono che ci siano almeno 500mila gay in Uganda, che ha una popolazione di 31 millioni di persone. Ma ovviamente è difficile fare delle stime ufficiali.

“I sostenitori della legge contro i gay dicono che l’omosessualità sia il frutto di costumi immorali importati dall’occidente. L’Uganda è un paese rurale e molto conservatore, preso di mira da gruppi evangelici statunitensi ultraconservatori che esportano le loro campagne per la verginità e sostengono che l’omosessualità sia una malattia. Molti gruppi di gay e lesbiche temono che l’approvazione di questa legge possa incoraggiare fenomeni di linciaggi e persecuzione”, avverte il New York Times.

Fonte: Internazionale

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