La meditazione della past. Maria Bonafede alla veglia contro l’omofobia di Torino.

«Benedite coloro che vi perseguiteranno».

 

Questo versetto è così difficile da capire e da accettare nella giornata contro la omofobia di quest’anno. “Benedire, perdonare i persecutori”. Devo dirvi che ho avuto delle resistenze: intanto perché io posso eventualmente perdonare e benedire chi ha offeso me, il mio persecutore, ma non posso in nessun caso perdonare il tuo; né posso, io, benedire e perdonare i persecutori di altri. Insomma Il perdono e la benedizione sono cose serie, un rivolgimento dell’anima, un procedimento dello spirito. Ma bisogna entrare nel capitolo 12 della lettera di Paolo ai Romani che contiene queste parole e ne parla in modo serio e radicale e allora ci si comincia a orientare. Continua a leggere

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17 maggio 2016-Giornata mondiale di lotta contro l’omofobia e la transfobia Liturgia per un culto ecumenico

 

La Commissione Fede e Omosessualità delle chiese Battiste, Metodiste e Valdesi ha redatto uno schema di liturgia per un culto in occasione del 17 maggio 2016. giornata in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale di Lotta all’Omofobia e alla Transfobia. Il versetto biblico scelto quest’anno per la riflessione sul tema della Omofobia e Transfobia è tratto dal Vangelo di Giovanni : capitolo 13 versetto 35 :

“AMATEVI COME IO VI HO AMATO”.

La Commissione propone anche una scheda omiletica che può essere uno spunto per una riflessione approfondita e per  una eventuale predicazione.

La liturgia per il culto può essere consultata e scaricata al seguente link:

http://www.chiesavaldese.org/documents/liturgia_veglia_omofobia2016.pdf

La scheda omiletica sul tasto Giovanni 13,35 al seguente link :

http://www.chiesavaldese.org/documents/note%20_omiletiche2016.pdf

 

 

Niente e nessuno ha il potere di rendere vana la nostra alleanza con Dio

Predicazione di Giorgio Rainelli in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’Omofobia – Chiesa Metodista via XX Settembre, Roma – 16 maggio 2010.

Testo della predicazione: Romani 8:31-39

Care sorelle, cari fratelli

La lettera di Paolo ai Romani è cosi importante e fondamentale nella storia della chiesa che difficilmente si riuscirà a dire qualcosa di innovativo sul testo di questa predicazione.Tutta la lettera é una dichiarazione alla libertà dalla legge ed é scritta per annunciare l’evangelo a coloro che sono a Roma: comunità domestiche o di vicinato, probabilmente  comunità giudaico cristiane. Certamente l’Apostolo si rivolge anche a lettori provenienti dal paganesimo.

La lettera ai Romani contiene elementi dottrinali e contingenti che riguardano la vita delle chiese locali; è una vera e propria lettera che però sotto l’influsso dell’evangelo va oltre i limiti della comunicazione epistolare.Essa è una lettera-evangelo che partendo dal suo tema centrale e disponendo gli argomenti in un certo ordine, illustra la dottrina di Paolo con l’intenzione di renderla un po’ familiare alla comunità prima che questa senta la predicazione e l’annuncio dalla viva voce dell’Apostolo.

In effetti tutta l’Epistola è un richiamo alla dottrina della giustificazione per fede, proviamo a vedere cosa dice Paolo a riguardo e come Dio afferma la propria giustizia.Essere giustificati per fede comporta, semplificando e schematizzando, tre effetti fondamentali:la pace con Dio,la speranza-certezza della gloria di Dio e dalla quale saremmo glorificati, la presenza e la vicinanza di Dio nella la vita di tutte e tutti noi: la vita di tutti i giorni, tutto questo si può  riassumere con ”l’amore di Dio” per gli uomini e le donne; l’amore che ci giustifica, ci accoglie, ci salva  in modo del tutto gratuito. Continua a leggere

Veglia 2010, “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo?”

Il 17 maggio, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia, si terranno in molte città e in chiese di diverse confessioni le veglie per ricordare le vittime che l’ignoranza e il pregiudizio causano ancora in tutto il mondo tra le persone LGBTQ.

La REFO, Rete Evangelica Fede e Omosessualità, invita uomini e donne di buona volontà a unirsi nel ricordo delle vittime, nella preghiera comune che prenderà spunto dal versetto “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo?” (Romani 8,35) e nell’azione concreta perché le discriminazioni possano cessare.

In particolare, rivolge un invito alle proprie comunità in sintonia con quanto stabilito durante l’Assemblea Sinodo del 2007, in occasione della quale le chiese battiste, metodiste e valdesi hanno confessato il peccato dell’omofobia ed invitato le comunità locali all’apertura e al rispetto nei confronti delle persone LGBTQ.

Ci auguriamo che quest’anno, come nel passato, le veglie possano essere occasione di un incontro ecumenico tra fratelli e sorelle d’ogni confessione, nel segno dell’unità e della “ convivialità delle differenze”.

Segreteria Nazionale REFO

Liverpool: quel silenzio attorno alle chiese che condannarono la violenza omosessuale

Liverpool è sempre più città di sorprese. Luogo di violenze omofobe ripetute, è stata capace di eventi di forte impatto mediatico e di grande partecipazione popolare. Oggi, sempre nella città inglese, si torna a parlare di odio nei confronti degli omosessuali e di condanna di questa violenza.

A condannare gli episodi recenti sono stati i leader delle sei più importanti chiese cristiane di Liverpool che hanno espresso in un comunicato congiunto la propria lontananza contro ogni forma di violenza verso gli omosessuali. La Chiesa Romana Cattolica, Anglicana, Metodista, Riformata, Battista e la Società degli Amici si sono trovate d’accordo e hanno parlato chiaro “esprimendo solidarietà verso le vittime e condanna nei confronti dei responsabili”.

L’anno scorso Micheal Causer ha perso la vita in un’aggressione che, nonostante i testimoni abbiano riportato essere accompagnata da “urla ed insulti omofobi”, non è stata giudicata come motivata dall’odio. Continua a leggere

Contro l’omofobia è ora per i cristiani di far sentire l’amore di Dio per le persone omosessuali

_upload_files_00000004_00003359_omofobia180di Mimma Capodicasa
(Chiesa Battista di Livorno)

Chi ha partecipato sabato 10 ottobre (2009) alla manifestazione nazionale “UGUALI” contro l’omofobia, per i diritti, avrà sicuramente sentito un’atmosfera leggera, perché priva di conflitti, ma anche profonda per i contenuti e i sentimenti, espressi dalle persone che hanno voluto dare la loro testimonianza.

Queste persone hanno testimoniato L’AMORE: l’amore per l’amico omosessuale aggredito, l’amore per la compagna lesbica o il compagno omosessuale con cui si condivide la vita da 20/30/40 anni, l’amore di un padre gay per la propria figlia con la quale deve affrontare le tante discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale.

E’ stato veramente piacevole ed edificante condividere con tanti/e giovani e non, alcune ore di “libertà” nel vedere abbracci, strette di mani, baci spontanei che facevano sperare ad un paese senza discriminazioni di alcun tipo. Continua a leggere

Editoriale

homophobiadi Claudia Angeletti

È successo ancora: Unione Europea e Onu sono costrette a far notare all’Italia che si sta ponendo fuori dal quadro di riferimento democratico dei paesi civili e dagli standard minimi delle convenzioni internazionali sui diritti delle persone. È successo stavolta in relazione alle persone omosessuali e all’affossamento del progetto di legge Concia sull’omofobia della scorsa settimana. Una legge necessaria a tutelare le persone omosessuali dalla violenza di cui sono fatte segno negli ultimi tempi con una frequenza (quotidiana), una virulenza (mazze da baseball, temperini, pugni) e uno spettro di diffusione (Firenze, Roma, Napoli, Palermo) assai impressionanti. Una recrudescenza, questa, che probabilmente ha la stessa matrice di rivalsa di chi, percependo insidiata la propria (supposta o reale) posizione di potere maschilista e patriarcale da un diffuso cambiamento di mentalità inevitabilmente avvenuto negli ultimi decenni, reagisce scompostamente per riaffermarla (analogamente a quanto avviene per la violenza contro le donne).

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