Sinodo Luterano: istituita una commissione sulle “unioni di vita”

Roma (NEV), 5 maggio 2010 – Il Sinodo della chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), svoltosi a Verona dal 30 aprile al 3 maggio presso il “Centro Carraro” ha riconfermato per un altro quadriennio il pastore Holger Milkau a decano della CELI. Nuovo vicedecano è invece Ulrich Eckert, che succede a Sebastian Zebe, rientrato in Germania alla scadenza del suo mandato alla guida della Comunità di Bolzano.

Tra le mozioni approvate quella riferita alle “unioni di vita”, in cui si afferma che tutte le persone, senza discriminazione alcuna, hanno il diritto di essere accompagnate nella fede, e in particolare che: “le coppie dello stesso sesso che vivono in un legame vincolante di convivenza sono accompagnate come qualsiasi altro membro di chiesa. Per queste coppie può esservi anche un culto di benedizione. Il culto si differenzia nella forma liturgica dal matrimonio”.

“Sono lieto che la mia rielezione coincida con una decisione in un certo senso storica per l’Italia, quale l’avvio di un percorso – per la prima volta da parte di una chiesa – che potrebbe portare all’approvazione della benedizione delle unioni di vita diverse da quelle tradizionali. Un percorso non facile, ma da affrontare con serenità e coraggio e in cui conciliare gli aspetti pastorali e umani” è stato il commento di Milkau a conclusione dei lavori sinodali che hanno visto l’istituzione di una commissione incaricata di approfondire la questione per il prossimo Sinodo. Tra i membri della commissione dovrà figurare almeno una persona che viva una relazione omosessuale. Continua a leggere

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Chi di stigma ferisce…

Le dichiarazioni del card. Bertone sul rapporto tra pedofilia e omosessualità

Di fronte allo scandalo-pedofilia gli omosessuali sono usati come capro espiatorio. Un uso distorto della scienza impedisce di inquadrare i problemi e correre ai ripari

di Rosa Salamone*

Le recenti dichiarazioni del cardinale Tarcisio Bertone in Cile, secondo le quali esiste una precisa relazione tra omosessuali e pedofili, non sono dichiarazioni estemporanee e frutto di uno «svarione». A mio avviso rispondono, invece, a una precisa strategia comunicativa di difesa che risulta nuova solo qui in Italia, dove lo scandalo della pedofilia comincia appena a lambire le cronache. La persecuzione degli omosessuali messa in atto Continua a leggere

Quando lei ama lei. Il pastore valdese di Marsala benedice una coppia lesbica

di Miriam Di Peri

Una sera come tante in un pub, parole dette sottovoce nell’incessante brusio di sottofondo.

Tra una chiacchiera e l’altra, qualcuno sussurra, con un tono ancora più basso, quasi a voler sfidare l’attenzione e le capacità uditive dei propri interlocutori: “sapete che a Marsala qualche giorno fa si sono sposate due donne?”.Attimo di silenzio, poi tantissima curiosità, centinaia di domande frullano tutte insieme nella testa. Ma non era vietato? Due donne? In Sicilia? In una Chiesa?

Ma soprattutto, come mai la notizia non si è saputa in giro? “No, le due donne hanno chiesto a tutti di mantenere il massimo riserbo – taglia corto l’unico del gruppo al corrente dei fatti – e così è stato”. Va bene, le novelle spose hanno voluto proteggere la privacy del giorno più importante della loro vita. Giusto e legittimo. È così che ci mettiamo alla ricerca del ministro di Dio che ha celebrato le nozze. Continua a leggere

Diritto all’uguaglianza, diritto alla vita

Intervista agli avvocati che sostengono il diritto al matrimonio degli omosessuali

Negare il diritto delle coppie dello stesso sesso al matrimonio è un’ipocrisia: gli omosessuali vengono tollerati per come sono, purché non si esprimano per quel che sono

di Monica Fabbri

Il 23 marzo la Corte Costituzionale si è riunita per l’udienza circa l’incostituzionalità del divieto di celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso. In particolare, la Corte ha discusso due dei quattro ricorsi, presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze, da coppie di persone dello stesso sesso, per impugnare in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni matrimoniali opposto dai rispettivi comuni di residenza. Continua a leggere

Genocidio Canadese

Articolo di Marco Cinque tratto da “Il Manifesto

Abusi sessuali, sterilizzazioni di massa e decine di migliaia di bambini morti nelle scuole cattoliche residenziali del Canada dal 1922 al 1984. Intervista a Kevin Annet, ex pastore della Chiesa Unita del Canada, che mercoledì 7 sarà a Roma, in Parlamento, con due testimoni aborigeni delle Residential Schools

Sono ormai diversi anni che Kevin Annet denuncia gli abusi e le stragi dei nativi canadesi nelle cosiddette “scuole residenziali” cattoliche. Prima col libro The Canadian Holocaust, poi col film documentario Unrepentant, diretto da Louie Lawless, Annet sta cercando di scuotere l’opinione pubblica internazionale sulle sistematiche violenze fisiche, sugli abusi sessuali, gli elettroshock, le sterilizzazioni di massa e gli omicidi perpetrati ai danni delle popolazioni native nella seconda metà del XX secolo. «È necessario che il mondo sappia quello che è successo», recitava una donna nativa in lacrime all’inizio di Unrepentant, ma bisogna vedere se il mondo a cui viene rivolto questo drammatico appello abbia davvero voglia di sapere.

Sia il governo canadese che il capo della Chiesa Cattolica hanno ammesso i crimini commessi nelle scuole residenziali. Infatti, l’11 giugno 2008 il Presidente del Consiglio dei Ministri, Stephen Harper, ha chiesto ufficilamente scusa per il genocidio e per gli abusi inflitti agli aborigeni. Dal canto suo papa Ratzinger, durante un’udienza con Phil Fontaine, leader discusso e non riconosciuto dalle First Nation, ha espresso «il proprio dolore per l’angoscia causata dalla deplorevole condotta di alcuni membri della Chiesa», che ha causato sofferenza ad «alcuni bimbi indigeni, nell’ambito del sistema scolastico residenziale canadese». Continua a leggere

La Chiesa Evangelica Luterana Finlandese ha un nuovo Arcivescovo

Il vescovo di Turku, Kari Maekinen, è stato eletto come nuovo Arcivescovo della Chiesa Evangelica Luterana Finlandese. Maekinen è stato eletto solo con 11 voti in più rispetto al suo rivale Miikka Ruokanen.

Maekinen vince con 593 voti contro i 582 di Ruokanen. L’immagine pubblica dei due uomini è molto differente. Mentre Maekinen è percepito come un progressita, Ruokanen è considerato un fondamentalista.

Essi differiscono notevolmente sulla questione delle unioni omosessuali. Maekinen è dell’idea che i pastori e le pastore luterane possano benedire le coppie gay e lesbiche, ma non sposarle. Ruokanen invece è contrario a tutto ciò. Tuttavia, Maekinen è meno disposto rispetto a Ruokanen a riformare la liturgia della chiesa finlandese.

Maekinen sostituirà l’attuale Arcivescovo Jukka Paarma nel giugno 2010.

Maekinen è stato consacrato pastore luterano nel 1979. E’ sposato a sua volta con la pastora Eija Maekinen e la coppia ha 4 figli ormai adulti.

Il numero degli elettori dell’Arcivescovo della Chiesa di Finlandia è pari 1226, di cui due terzi pastori e diaconi e un terzo laici.

(Tratto dal sito http://www.yle.fi)

Ian McKellen: le religioni trattano noi gay come nemici

Ian McKellenSir Ian McKellen continua la sua battaglia di denuncia contro le discriminazione nei confronti delle persone glbtqi. Sostenitore a oltranza del coming out, soprattutto da parte dei vip che potrebbero così aiutare tutti gli altri gay nascosti, ora Ian McKellen dice la sua anche a proposito di religione e omosessualità. Dalle colonne del Los Angeles Times dice di essere profondamente disilluso dalle associazioni di ispirazione religiosa e punta il dito contro i leader delle diverse confessioni religiose:

“Sempre di più vedo nelle religioni organizzate il mio nemico. Sono loro per prime a trattarmi come se fossi loro nemico. Non tutti i cristiani, di certo. Non tutti gli ebrei o i musulmani. Ma i leader sì. Per quale motivo dovrei rispettare il comandamento che mi impone il celibato circa i miei bisogni sessuali? Non siamo nell’Era del Bronzo. Se ho perso Dio, la colpa è delle religioni”.

Fonte: queerblog