“Chi ha paura non è perfetto nell’amore”

Pubblichiamo il testo della predicazione tenutada Valentino Coletta (segreteria REFO)  durante la Celebrazione Ecumenica per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Evangela Metodista di via XX Settembre, Roma.
Il testo della predicazione è tratto dalla Prima Lettera di Giovanni 4:7-21
11480Care sorelle e cari fratelli,
indubbiamente c’è un legame di parentela tra questa prima lettera giovannea e l’Evangelo di Giovanni. Infatti entrambi i testi provengono da una stessa scuola teologica. Possiamo dire quasi con certezza che la Prima Lettera di Giovanni è quasi un commentario dell’Evangelo omonimo. Ma questa lettera ci mette di fronte anche al fatto che il cristianesimo giovanneo ad un certo punto si spacca: è in atto una disputa cristologica. Da un lato c’è l’ortodossia dell’autore della lettera che vede in Gesù l’incarnazione del Cristo di Dio, dall’altro lato c’è la fazione che teorizza uno sdoppiamento tra il Cristo inviato da Dio e Gesù uomo. Secondo la fazione “eretica” l’uomo Gesù è stato solo il veicolo della rivelazione del Figlio di Dio e che, quindi, la morte del Gesù uomo non ha nessuna portata soteriologica, cioè la morte di Gesù non ha come conseguenza la salvezza dell’umanità. Per la fazione “eretica” la salvezza si ha solo con la conoscenza. Siamo decisamente su posizioni gnostiche. Quindi la volontà della Prima Lettera di Giovanni è di chiarire e precisare alcuni punti oscuri del quarto evangelo. Per prima cosa vuole affermare che Cristo e Gesù sono la medesima persona e che la sua morte è stata indispensabile per la salvezza umana. Poi l’autore ci spiega che l’essere senza peccati è una vocazione e non una condizione esistenziale. Terzo, secondo il cristianesimo giovanneo la salvezza è pienamente manifestata nel presente o meglio sottolinea come la storia sia uno spazio di vita e fedeltà che giungerà a perfezione con la nuova venuta Gesù. Infine ci viene spiegato il ruolo dello Spirito, che ci fa conoscere la salvezza. Continua a leggere

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Celebrazione Ecumenica in occasione del Gay Pride di Roma 2008

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Alle ore 11, presso la sede della Comunita’ di base di San Paolo in via Ostiense 152/b, gli amici della Comunita’ Cristiana di Base di San Paolo insieme a Nuova Proposta (Donne e Uomini omosessuali cristiani), alla R.E.F.O. (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) e al gruppo di cristiani omosessuali della Sorgente cureranno una celebrazione ecumenica.
Diverse confessioni religiose, diverse provenienze, diversi orientamenti sessuali e diverse identita’ sessuali unite e uniti nel messaggio di Cristo, “Misericordia voglio e non sacrifici“.

Dopo la celebrazione e’ previsto un momento di convivialita’ al quale ciascuno di noi potra’ contribuire portando qualcosa da mangiare o da bere da condividere con le sorelle e i fratelli degli altri gruppi. La celebrazione e’ inserita all’interno delle manifestazioni del gay pride di Roma 2008.