Il documento finale di “Cammini di speranza” La ricerca per una chiesa inclusiva

 

 “Contribuire a una chiesa più inclusiva e accogliente. Cristiani LGBT a confronto”: l’assemblea di Cammini di Speranza, associazione nazionale persone LGBT cristiane.

E così, dopo tanto lavoro organizzativo, dal 7 al 9 aprile si è tenuto ad Albano, presso il Centro dei padri Somaschi  “San Girolamo Emiliani”
Le parole scelte per il tema del congresso sono evocativa sin dalla prima: “contribuire”, perché lo spirito di Cammini  vuole essere di partecipazione e proposizione, mai di antagonismo.

Molte le regioni d’Italia rappresentate dai delegati intervenuti: Lazio, Lombardia, Sicilia, Piemonte, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Toscana…

Le giornate sono state davvero intense e proficue fin da subito.

Venerdì pomeriggio l’inizio dei lavori, con un momento di conoscenza iniziale e la riunione del gruppo di lavoro interconfessionale che ha fatto un ottimo lavoro preparatorio per consolidare il progetto di ospitare in Italia, sempre ad Albano Laziale, dal 9 al 13 maggio 2018, la conferenza annuale dello European Forum of LGBT Christian Groups, la rete europea dei gruppi delle persone LGBT cristiani di cui Cammini di Speranza è membro. Il Forum Europeo ritorna, quindi, ad incontrarsi in Italia dopo oltre 20 anni. Continua a leggere

Una, nessuna e centomila…

Novità dalla Refo - verso una nuova assembleaA Roma, dal 7 al 9 marzo 2014 nel Salone della Chiesa Metodista di via XX settembre convegno della REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) su “UNA, NESSUNA, CENTOMILA. La società civile, le chiese e le nuove famiglie. Continua a leggere

L’accoglienza delle persone LGBTIQ nelle Chiese Cristiane in Italia

Siamo lieti di annunciarvi e di invitarvi al prossimo convegno REFO sull’accoglienza delle persone lgbtiq nelle Chiese Cristiane in Italia.

Il convegno avrà luogo presso la Foresteria Valdese di Palermo in via G.E. di Blasi 12 dal 23 al 25 novembre 2012.

Le iscrizioni al convegno si chiuderanno il 4 novembre p.v. inviando il seguente modulo (clicca qui per scaricarlo) ed inviarlo a segreteriarefo@gmail.com Continua a leggere

Aggressione degli agenti di sicurezza dell’Arcivescovado di Milano durante un flash mob contro l’omofobia

Dalla pagina facebook del Collettivo Tabù

Oggi 17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia, abbiamo organizzato come collettivo un flash mob di fronte alla sede dell’Arcivescovado di Milano, in piazza Fontana, portando uno striscione sul quale c’era scritto “contro lo sCLero omofobo, liber* e autodeterminat* ” per denunciare con megafono e con volantini l’omo/trans fobia della Chiesa Cattolica.

Dopo circa cinque minuti sono intervenuti due agenti della sicurezza che, senza identificarsi, ci hanno strappato violentemente dalle mani lo striscione e ci hanno intimato di andarcene, utilizzando “toni forti” e atteggiamenti machisti. Di fronte alla nostra determinazione di proseguire il volantinaggio uno dei due agenti nel tentativo di togliere di mano il megafono ad un membro del collettivo, gli ha procurato una ferita al labbro superiore. Ci è stato nascosto lo striscione, ritirati i volantini e sono stati ritirati i documenti a tutti/e i partecipanti all’azione. (documenti che ci sono stati restituiti dopo circa 45 minuti) Continua a leggere

Coppie gay e lesbo: una lezione di… diritto canonico

di Renato Maiocchi. Tratto da Riforma

Nel pur ampio dibattito che c’è stato e certamente ancora ci sarà intorno all’unione di due persone dello stesso sesso mi permetto di aggiungere un’ulteriore considerazione, che mi viene suggerita – sorpresa! – dal diritto canonico, cioè dall’ordinamento giuridico- dottrinale della Chiesa cattolica. In passato, sulla scia di una tradizione plurisecolare, nel determinare i fini obbligatori del matrimonio il Codice canonico ne indicava tre, di cui uno principale, il bonum prolis (il fine della procreazione) e due secondari, il mutuum adiutorium (il sostegno reciproco) e il remedium concupiscientiae (antidoto contro la concupiscenza). Già questo approccio tradizionale, a mio parere, offriva un appiglio alle considerazioni che seguono, ma nel frattempo, grazie al Concilio Vaticano II ma anche a tutta un’elaborazione successiva, il nuovo Codice di Diritto canonico, promulgato nel 1983, ha introdotto, con il canone 1057, significative novità. Continua a leggere

Chi di stigma ferisce…

Le dichiarazioni del card. Bertone sul rapporto tra pedofilia e omosessualità

Di fronte allo scandalo-pedofilia gli omosessuali sono usati come capro espiatorio. Un uso distorto della scienza impedisce di inquadrare i problemi e correre ai ripari

di Rosa Salamone*

Le recenti dichiarazioni del cardinale Tarcisio Bertone in Cile, secondo le quali esiste una precisa relazione tra omosessuali e pedofili, non sono dichiarazioni estemporanee e frutto di uno «svarione». A mio avviso rispondono, invece, a una precisa strategia comunicativa di difesa che risulta nuova solo qui in Italia, dove lo scandalo della pedofilia comincia appena a lambire le cronache. La persecuzione degli omosessuali messa in atto Continua a leggere

Manifestazione contro la pedofilia a Roma. La REFO aderisce!

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità aderisce ufficialmente alla manifestazione contro la pedofilia indetta per sabato 24 aprile 2010 da alcune associazioni del movimento LGBT italiano.  Per noi, come omo-etero-transessuali credenti, la violenza contro un(‘) indifeso/a non è solo un peccato molto grave, ma anche un reato gravissimo. Per questo saremo present* in piazza a Roma sabato prossimo per chiedere giustizia per le vittime e per protestare l’inappropriato accostamento tra omosessualità e pedofilia fatto nei giorni scorsi dal segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone. Bisogna ricordare che la pedofilia riguarda tutti gli orientamenti sessuali e che spesso si tramanda di vittima in vittima. A nostro avviso, bisogna pregare per le gerarchie cattoliche-romane affinche ritornino a seguire Cristo, Figlio del Dio d’Amore, e non più il diritto canonico, figlio del potere.

Di seguito viene riportato il comunicato delle associazioni organizzatrici.

In questi giorni in cui si sta tentando di nascondere la verità sugli abusi perpetrati ai danni di minori innocenti tirando in ballo assurdi parallelismi tra omosessualità e pedofilia, Arcigay, ArciLesbica, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Circolo Mario Mieli, MIT, Certi Diritti, Dì Gay Project lanciano un appello ai cittadini e alle associazioni per una manifestazione contro la pedofilia e in sostegno delle vittime per sabato 24 aprile a Roma in Piazza SS Apostoli alle ore 16.30. Continua a leggere

Genocidio Canadese

Articolo di Marco Cinque tratto da “Il Manifesto

Abusi sessuali, sterilizzazioni di massa e decine di migliaia di bambini morti nelle scuole cattoliche residenziali del Canada dal 1922 al 1984. Intervista a Kevin Annet, ex pastore della Chiesa Unita del Canada, che mercoledì 7 sarà a Roma, in Parlamento, con due testimoni aborigeni delle Residential Schools

Sono ormai diversi anni che Kevin Annet denuncia gli abusi e le stragi dei nativi canadesi nelle cosiddette “scuole residenziali” cattoliche. Prima col libro The Canadian Holocaust, poi col film documentario Unrepentant, diretto da Louie Lawless, Annet sta cercando di scuotere l’opinione pubblica internazionale sulle sistematiche violenze fisiche, sugli abusi sessuali, gli elettroshock, le sterilizzazioni di massa e gli omicidi perpetrati ai danni delle popolazioni native nella seconda metà del XX secolo. «È necessario che il mondo sappia quello che è successo», recitava una donna nativa in lacrime all’inizio di Unrepentant, ma bisogna vedere se il mondo a cui viene rivolto questo drammatico appello abbia davvero voglia di sapere.

Sia il governo canadese che il capo della Chiesa Cattolica hanno ammesso i crimini commessi nelle scuole residenziali. Infatti, l’11 giugno 2008 il Presidente del Consiglio dei Ministri, Stephen Harper, ha chiesto ufficilamente scusa per il genocidio e per gli abusi inflitti agli aborigeni. Dal canto suo papa Ratzinger, durante un’udienza con Phil Fontaine, leader discusso e non riconosciuto dalle First Nation, ha espresso «il proprio dolore per l’angoscia causata dalla deplorevole condotta di alcuni membri della Chiesa», che ha causato sofferenza ad «alcuni bimbi indigeni, nell’ambito del sistema scolastico residenziale canadese». Continua a leggere

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio: nozze gay illegali

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, considerato fra i “papabili” del Conclave che ha eletto Benedetto XVI, critica il governo locale e sgrida il governatore Macri.

di Marco Tosatti

Di fronte alla sentenza di un giudice che ha permesso il matrimonio tra due uomini, l’Arcidiocesi di Buenos Aires (Argentina) ha reso pubblico un comunicato in cui definisce la sentenza “assolutamente illegale”. Il Cardinal Bergoglio ha affermato che l’Esecutivo “ha mancato gravemente al suo dovere” non ricorrendo contro la decisione. La sentenza del giudice Gabriela Seijas, che il 13 novembre ha ordinato al Registro Civile di celebrare l’unione tra due uomini che avevano presentato un ricorso quando dall’ufficio pubblico era stata negata loro la data per la realizzazione del matrimonio, ha suscitato numerose reazioni. Dopo le critiche ecclesiali per la mancanza del ricorso delle autorità di Buenos Aires, su richiesta del capo del Governo locale Mauricio Macri, l’Arcivescovo della capitale argentina, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, lo ha ricevuto questo martedì in udienza privata. Continua a leggere

Il “messaggio cristiano” della Chiesa Cattolica di Washington

no-gay-divieto-vietato-stopNozze gay? Stop alla carità Usa, il ricatto del Vaticano

Se passano le nozze gay, addio aiuti ai poveri e ai senza tetto. È quanto minaccia la Chiesa cattolica di Washington facendo un passo avanti nella sua campagna per bloccare la proposta di legge che introduce il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Lo riferisce il Washington Post in prima pagina, con il titolo: «L’ultimatum della Chiesa cattolica a Dc (Distretto della Columbia)». Se l’arcidiocesi dovesse decidere di passare dalle parole ai fatti, decine di migliaia di persone povere e disagiate rimarrebbero senza cibo, senza cure e senza tetto. La proposta non impone alle autorità religiose di celebrare le unioni gay ma riconosce alle coppie gli stessi diritti sul posto di lavoro, compresi quelli gli istituti di culto. La notizia arriva a pochi giorni dalla discussione finale della proposta che dovrebbe essere approvata il mese prossimo. Le associazioni per i diritti civili protestano: «È inaccettabile che usino i fondi pubblici per l’assistenza – dice Peter Rosenstein – per discriminare i cittadini con i soldi di Stato».

Fonte: L’Unità, 13 nov 2009