“Coppie di fatto… e di diritto???”

La REFO – Rete Evangelica Fede ed Omosessualità è lieta di invitarvi al suo convegno annuale che si terrà sabato 10 dicembre 2011 alle h 10 presso i locali della Chiesa Valdese in via Marianna Dionigi a Roma. Quest’anno parleremo di coppie di fatto, dei loro diritti e del superamento dei modelli patriarcali di famiglia.
Novità di quest’anno è il convivio durante il quale pubblico e relatori potranno scambiarsi idee sugli argomenti trattati. Per visualizzare la locandina clicca qui. Continua a leggere

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La Chiesa Valdese di Villar Pellice dice sì alla benedizione delle coppie omosessuali

Riportiamo di seguito l’ordine del giorno dell’Assemblea della Chiesa Valdese di Villar Pellice sulle benedizione delle coppie omosessuali del 23 ottobre 2011.

 

L’Assemblea della Chiesa valdese di Villar Pellice, particolarmente sollecitata in tal senso dall’atto P della sessione congiunta 2007 dell’Assemblea UCEBI e del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste, dall’atto 83 della sessione europea 2010 e dall’atto 41 della sessione europea 2011

  • esaminata in varie occasioni (incontri di studio biblico nel 2007 e nel 2010/11, cicli di riunioni quartierali nel 2008 e nel 2010) e da diversi punti di vista (scientifico, biblico, etico) la richiesta di riconoscimento dei propri diritti di cittadinanza avanzata da un numero crescente di cristiane e cristiani omosessuali, non solo nella società, ma anche nella chiesa; Continua a leggere

Coppie gay e lesbo: una lezione di… diritto canonico

di Renato Maiocchi. Tratto da Riforma

Nel pur ampio dibattito che c’è stato e certamente ancora ci sarà intorno all’unione di due persone dello stesso sesso mi permetto di aggiungere un’ulteriore considerazione, che mi viene suggerita – sorpresa! – dal diritto canonico, cioè dall’ordinamento giuridico- dottrinale della Chiesa cattolica. In passato, sulla scia di una tradizione plurisecolare, nel determinare i fini obbligatori del matrimonio il Codice canonico ne indicava tre, di cui uno principale, il bonum prolis (il fine della procreazione) e due secondari, il mutuum adiutorium (il sostegno reciproco) e il remedium concupiscientiae (antidoto contro la concupiscenza). Già questo approccio tradizionale, a mio parere, offriva un appiglio alle considerazioni che seguono, ma nel frattempo, grazie al Concilio Vaticano II ma anche a tutta un’elaborazione successiva, il nuovo Codice di Diritto canonico, promulgato nel 1983, ha introdotto, con il canone 1057, significative novità. Continua a leggere

Benedizione coppie dello stesso sesso: “Ritrovare un clima di dialogo”

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità è da circa 12 anni impegnata per promuovere un dibattito sui temi della fede e l’orientamento sessuale all’interno delle chiese battiste, metodiste e valdesi.

In questo tempo le nostre chiese hanno portato avanti un dibattito che è culminato con la IV Assemblea-Sinodo BMV del 2007, la quale riconosce il peccato e condanna ogni atto di omofobia, facendo riferimento allo spirito di accoglienza del passo della Lettera ai Romani: “Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi accolti per la gloria di Dio (15:7)”.

Il documento sull’omosessualità del 2007 è stato frutto di un incessante dialogo all’interno delle chiese ed è stata una decisione presa a maggioranza dopo regolare dibattito.

Anche nel caso della benedizione delle coppie dello stesso sesso la REFO invita tutti e tutte i fratelli e le sorelle delle chiese BMV a ritrovare e a volere con forza quel clima di dialogo che ha accompagnato negli anni passati la discussione sui temi della sessualità in rapporto alla fede.

La REFO, consapevole di una maggiore partecipazione dal basso sul tema, auspica che il Sinodo Metodista e Valdese di questo mese e l’Assemblea Battista di novembre p.v. rilancino la discussione sui temi della benedizione delle coppie dello stesso sesso e delle nuove forme di famiglia.

La Segreteria REFO

Sinodo Luterano: istituita una commissione sulle “unioni di vita”

Roma (NEV), 5 maggio 2010 – Il Sinodo della chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), svoltosi a Verona dal 30 aprile al 3 maggio presso il “Centro Carraro” ha riconfermato per un altro quadriennio il pastore Holger Milkau a decano della CELI. Nuovo vicedecano è invece Ulrich Eckert, che succede a Sebastian Zebe, rientrato in Germania alla scadenza del suo mandato alla guida della Comunità di Bolzano.

Tra le mozioni approvate quella riferita alle “unioni di vita”, in cui si afferma che tutte le persone, senza discriminazione alcuna, hanno il diritto di essere accompagnate nella fede, e in particolare che: “le coppie dello stesso sesso che vivono in un legame vincolante di convivenza sono accompagnate come qualsiasi altro membro di chiesa. Per queste coppie può esservi anche un culto di benedizione. Il culto si differenzia nella forma liturgica dal matrimonio”.

“Sono lieto che la mia rielezione coincida con una decisione in un certo senso storica per l’Italia, quale l’avvio di un percorso – per la prima volta da parte di una chiesa – che potrebbe portare all’approvazione della benedizione delle unioni di vita diverse da quelle tradizionali. Un percorso non facile, ma da affrontare con serenità e coraggio e in cui conciliare gli aspetti pastorali e umani” è stato il commento di Milkau a conclusione dei lavori sinodali che hanno visto l’istituzione di una commissione incaricata di approfondire la questione per il prossimo Sinodo. Tra i membri della commissione dovrà figurare almeno una persona che viva una relazione omosessuale. Continua a leggere

La Chiesa Luterana Svedese elegge una vescova lesbica impegnata in una relazione stabile

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Uppsala, Svezia, 29 maggio (ENI – Ecumenical News Interantional) – La neoeletta vescova luterana di Stoccolma dice che essere lesbica per lei vuole significare stare accanto alla gente che si sente impotente.

“Io so che ciò significa essere chiamata in causa”, dice Eva Brunne in un articolo sul sito web della Chiesa di Svezia dopo la sua elezione il 26 maggio. “Sono in una situazione fortunata, poiché ho potere e posso usarlo a favore di chi non ha potere”, dice Brunne, attuale capo della diocesi di Stoccolma.

Brunne è la prima vescova della Chiesa di Svezia a vivere in una relazione omosessuale riconosciuta civilmente, dice l’ufficio centrale della chiesa di Uppsala, ed è molto probabilmente la prima vescova apertamente lesbica nel mondo. Continua a leggere

Intervista a Giorgio Rainelli

Giorgio Rainelli, 56 anni, romano e battista, è attualmente il coordinatore nazionale della REFO. Dal 7 al 9 novembre sarà presente a Firenze (Istituto Gould – Via de’ Serragli) per il convegno nazionale dei primi dieci anni della REFO stesso, dal titolo “Chiese e omosessualità, un percorso decennale e poi quali prospettive”.

Come è nata la REFO e come si evoluta nel corso degli anni?

La prima idea di un gruppo di persone che potesse rilanciare il tema della sessualità, con particolare riferimento all’omosessualità, nasce da un fortuito-fortunato incontro di un piccolo gruppo di credenti a ridosso della assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) nel novembre 1997 a Torre Pellice. L’idea era quella di riprendere il discorso interrotto da “Capernaum”, un gruppo di riflessione su fede e omosessualità che negli anni precedenti aveva operato a Torino e nelle valli valdesi. L’idea di una “rete” di persone interessata al tema dell’omosessualità e delle chiese venne rapidamente elaborata e nel gennaio 1998, in un incontro a Roma (Tempio valdese di piazza Cavour) nasce ufficialmente la Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO). Già nel febbraio 1998 appare il primo numero del Bollettino di collegamento. Lo scopo principale della REFO è quello di promuovere la reale accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese protestanti italiane; la REFO ha come particolarità di essere, appunto, una rete di credenti interessati/e al tema e di essere aperta a tutte e tutti senza differenza di genere e/o di orientamento sessuale. Ciò significa un arricchimento sia per le persone omosessuali e transessuali sia per le persone eterosessuali che si trovano all’interno di una struttura che facilita il dialogo senza prevenzioni di sorta. Nel corso degli anni, chiaramente, gli obiettivi non sono cambiati ma si sono allargati i campi di interesse con una serie di collaborazioni con organizzazioni del Movimento GLBT e rafforzando i rapporti con le istituzioni delle chiese.

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