Agli esecutivi delle chiese italiane sulle dichiarazioni del Vaticano riguardo alla depenalizzazione del reato di omosessualità

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Alla Tavola Valdese,

Alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI)

Alla Unione Cristiana Evangelica Battista in Italia (UCEBI).

Le dichiarazioni di mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, in merito alla contrarietà del Vaticano alla mozione presentata all’Onu dalla Francia a nome dell’Unione Europea, per depenalizzare a livello mondiale l’omosessualità come reato, di fatto si oppongono alla proposta di salvare milioni di vite umane.

Tale dichiarazione, se verrà oltretutto confermata dalla Sede Apostolica, rappresenta e rappresenterà un tacito assenso da parte del Magistero della Chiesa cattolica Romana alle violenze, oppressioni, discriminazioni a carico di persone omosessuali in 91 paesi del Mondo, e la pena capitale in 10 paesi islamici. Pur sapendo che il Vaticano non fa parte dell’Unione Europea e quindi non abbia potere decisionale in merito alla mozione presentata dalla Francia, e riconoscendo a quest’ultimo il diritto di esprimere le proprie opinioni a livello internazionale, la dichiarazione del presule cattolico resta tuttavia una inaccettabile attacco discriminatorio a carico delle persone omosessuali da parte della gerarchia vaticana. Continua a leggere

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Depenalizzazione universale dei reati di omosessualità. Domenico Maselli: “Un atto di giustizia”

Roma, 2 dicembre 2008 (NEV-CS76) – Il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazionefcei1 delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha rilasciato la seguente dichiarazione in seguito al progetto di dichiarazione che la Francia, a nome dell’intera Unione Europea, intende presentare all’ONU a favore di una depenalizzazione universale dei reati connessi all’omosessualità.

“Mi rallegro moltissimo dell’iniziativa francese a nome della UE presso l’ONU di depenalizzare il reato di omosessualità. La cosa è tanto più convincente in quanto in alcuni paesi tale presunto reato comporta la pena di morte e quindi si tratta non solo di compiere un atto di giustizia ma anche di aggiungere un tassello alla già ottenuta posizione ONU a proposito della moratoria della pena di morte