Una, nessuna e centomila…

Novità dalla Refo - verso una nuova assembleaA Roma, dal 7 al 9 marzo 2014 nel Salone della Chiesa Metodista di via XX settembre convegno della REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) su “UNA, NESSUNA, CENTOMILA. La società civile, le chiese e le nuove famiglie. Continua a leggere

Superamento dei modelli patriarcali di famiglia

Riflessioni teologiche sul superamento dei modelli di famiglia patriarcali. Convegno Refo, Roma, 10 dicembre 2011 – Past. Elizabeth Green (Chiesa Battista di Grosseto)

Dividerò il mio breve intervento in 3 parti, nella prima vedremo che cosa vuole dire “patriarcale” per vedere se e in che modo oggi sono stati superati i suoi modelli familiari. Nella seconda approfondiremo la relazione tra cristianesimo (nella sua forma protestante) e modelli di famiglia patriarcale e nella terza cominceremo a trarre qualche conclusione per la nostra discussione di oggi. Continua a leggere

Coppie gay e lesbo: una lezione di… diritto canonico

di Renato Maiocchi. Tratto da Riforma

Nel pur ampio dibattito che c’è stato e certamente ancora ci sarà intorno all’unione di due persone dello stesso sesso mi permetto di aggiungere un’ulteriore considerazione, che mi viene suggerita – sorpresa! – dal diritto canonico, cioè dall’ordinamento giuridico- dottrinale della Chiesa cattolica. In passato, sulla scia di una tradizione plurisecolare, nel determinare i fini obbligatori del matrimonio il Codice canonico ne indicava tre, di cui uno principale, il bonum prolis (il fine della procreazione) e due secondari, il mutuum adiutorium (il sostegno reciproco) e il remedium concupiscientiae (antidoto contro la concupiscenza). Già questo approccio tradizionale, a mio parere, offriva un appiglio alle considerazioni che seguono, ma nel frattempo, grazie al Concilio Vaticano II ma anche a tutta un’elaborazione successiva, il nuovo Codice di Diritto canonico, promulgato nel 1983, ha introdotto, con il canone 1057, significative novità. Continua a leggere

Benedizione coppie dello stesso sesso: “Ritrovare un clima di dialogo”

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità è da circa 12 anni impegnata per promuovere un dibattito sui temi della fede e l’orientamento sessuale all’interno delle chiese battiste, metodiste e valdesi.

In questo tempo le nostre chiese hanno portato avanti un dibattito che è culminato con la IV Assemblea-Sinodo BMV del 2007, la quale riconosce il peccato e condanna ogni atto di omofobia, facendo riferimento allo spirito di accoglienza del passo della Lettera ai Romani: “Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi accolti per la gloria di Dio (15:7)”.

Il documento sull’omosessualità del 2007 è stato frutto di un incessante dialogo all’interno delle chiese ed è stata una decisione presa a maggioranza dopo regolare dibattito.

Anche nel caso della benedizione delle coppie dello stesso sesso la REFO invita tutti e tutte i fratelli e le sorelle delle chiese BMV a ritrovare e a volere con forza quel clima di dialogo che ha accompagnato negli anni passati la discussione sui temi della sessualità in rapporto alla fede.

La REFO, consapevole di una maggiore partecipazione dal basso sul tema, auspica che il Sinodo Metodista e Valdese di questo mese e l’Assemblea Battista di novembre p.v. rilancino la discussione sui temi della benedizione delle coppie dello stesso sesso e delle nuove forme di famiglia.

La Segreteria REFO

I luterani italiani benediranno le unioni omosessuali

La Chiesa cattolica no, e neppure la Corte costituzionale, ma la Chiesa luterana in Italia, piccola minoranza protestante, si prepara a benedire le coppie gay.

“Per quanto riguarda la benedizione delle unioni di vita – che non può e non deve essere confusa con una celebrazione nuziale – la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) intende iniziare un processo di riflessione sulla realtà delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica”, si legge in un comunicato. “L’esperienza pastorale porta quotidianamente a contatto con queste diverse e nuove forme di convivenza, determinando la necessità di accompagnare persone che cercano supporto nel vivere la loro particolare situazione in Italia e sollecitando una comprensione più ampia e profonda da parte della Celi di questo fenomeno”. Continua a leggere

Quando lei ama lei. Il pastore valdese di Marsala benedice una coppia lesbica

di Miriam Di Peri

Una sera come tante in un pub, parole dette sottovoce nell’incessante brusio di sottofondo.

Tra una chiacchiera e l’altra, qualcuno sussurra, con un tono ancora più basso, quasi a voler sfidare l’attenzione e le capacità uditive dei propri interlocutori: “sapete che a Marsala qualche giorno fa si sono sposate due donne?”.Attimo di silenzio, poi tantissima curiosità, centinaia di domande frullano tutte insieme nella testa. Ma non era vietato? Due donne? In Sicilia? In una Chiesa?

Ma soprattutto, come mai la notizia non si è saputa in giro? “No, le due donne hanno chiesto a tutti di mantenere il massimo riserbo – taglia corto l’unico del gruppo al corrente dei fatti – e così è stato”. Va bene, le novelle spose hanno voluto proteggere la privacy del giorno più importante della loro vita. Giusto e legittimo. È così che ci mettiamo alla ricerca del ministro di Dio che ha celebrato le nozze. Continua a leggere

Diritto all’uguaglianza, diritto alla vita

Intervista agli avvocati che sostengono il diritto al matrimonio degli omosessuali

Negare il diritto delle coppie dello stesso sesso al matrimonio è un’ipocrisia: gli omosessuali vengono tollerati per come sono, purché non si esprimano per quel che sono

di Monica Fabbri

Il 23 marzo la Corte Costituzionale si è riunita per l’udienza circa l’incostituzionalità del divieto di celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso. In particolare, la Corte ha discusso due dei quattro ricorsi, presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze, da coppie di persone dello stesso sesso, per impugnare in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni matrimoniali opposto dai rispettivi comuni di residenza. Continua a leggere

La Chiesa Evangelica Luterana Finlandese ha un nuovo Arcivescovo

Il vescovo di Turku, Kari Maekinen, è stato eletto come nuovo Arcivescovo della Chiesa Evangelica Luterana Finlandese. Maekinen è stato eletto solo con 11 voti in più rispetto al suo rivale Miikka Ruokanen.

Maekinen vince con 593 voti contro i 582 di Ruokanen. L’immagine pubblica dei due uomini è molto differente. Mentre Maekinen è percepito come un progressita, Ruokanen è considerato un fondamentalista.

Essi differiscono notevolmente sulla questione delle unioni omosessuali. Maekinen è dell’idea che i pastori e le pastore luterane possano benedire le coppie gay e lesbiche, ma non sposarle. Ruokanen invece è contrario a tutto ciò. Tuttavia, Maekinen è meno disposto rispetto a Ruokanen a riformare la liturgia della chiesa finlandese.

Maekinen sostituirà l’attuale Arcivescovo Jukka Paarma nel giugno 2010.

Maekinen è stato consacrato pastore luterano nel 1979. E’ sposato a sua volta con la pastora Eija Maekinen e la coppia ha 4 figli ormai adulti.

Il numero degli elettori dell’Arcivescovo della Chiesa di Finlandia è pari 1226, di cui due terzi pastori e diaconi e un terzo laici.

(Tratto dal sito http://www.yle.fi)

In Argentina scoppia la battaglia per il matrimonio gay

Alejandro Freyre e José María Di Bello

Alejandro Freyre e José María Di Bello avrebbero dovuto essere la prima coppia gay dell’America Latina a convolare a nozze. La cerimonia doveva avvenire nel Barrio Norte di Buenos Aires, il 1 dicembre, ma il giudice Martha Gómez Alsina ha bloccato la pratica in attesa che la corte suprema dia l’autorizzazione al matrimonio. L’Argentina è stato nel 2002 il primo paese del Sudamerica a riconoscere alcuni diritti civili alle coppie omosessuali, ma il matrimonio non è ancora ammesso. La battaglia legale della coppia sta polarizzando l’intero continente e ha scatenato enormi polemiche nella chiesa cattolica argentina, una delle più conservatrici.
Le nozze tra i due uomini erano sembrate possibili grazie all’intervento di un tribunale di Buenos Aires Continua a leggere

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio: nozze gay illegali

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, considerato fra i “papabili” del Conclave che ha eletto Benedetto XVI, critica il governo locale e sgrida il governatore Macri.

di Marco Tosatti

Di fronte alla sentenza di un giudice che ha permesso il matrimonio tra due uomini, l’Arcidiocesi di Buenos Aires (Argentina) ha reso pubblico un comunicato in cui definisce la sentenza “assolutamente illegale”. Il Cardinal Bergoglio ha affermato che l’Esecutivo “ha mancato gravemente al suo dovere” non ricorrendo contro la decisione. La sentenza del giudice Gabriela Seijas, che il 13 novembre ha ordinato al Registro Civile di celebrare l’unione tra due uomini che avevano presentato un ricorso quando dall’ufficio pubblico era stata negata loro la data per la realizzazione del matrimonio, ha suscitato numerose reazioni. Dopo le critiche ecclesiali per la mancanza del ricorso delle autorità di Buenos Aires, su richiesta del capo del Governo locale Mauricio Macri, l’Arcivescovo della capitale argentina, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, lo ha ricevuto questo martedì in udienza privata. Continua a leggere