Le cose cambiano

omofobiaRiforma – settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi

Numero 45 del 29 novembre 2013

OMOFOBIA: DARE UNA SPERANZA AI GIOVANI

«Le cose cambiano»

Il contributo di Riforma a un progetto internazionale contro il bullismo e l’omofobia: quindici storie di credenti (protestanti e cattolici) che sono riusciti ad accettarsi e hanno trovato accoglienza nelle chiese

di Luca Maria Negro Continua a leggere

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Niente e nessuno ha il potere di rendere vana la nostra alleanza con Dio

Predicazione di Giorgio Rainelli in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’Omofobia – Chiesa Metodista via XX Settembre, Roma – 16 maggio 2010.

Testo della predicazione: Romani 8:31-39

Care sorelle, cari fratelli

La lettera di Paolo ai Romani è cosi importante e fondamentale nella storia della chiesa che difficilmente si riuscirà a dire qualcosa di innovativo sul testo di questa predicazione.Tutta la lettera é una dichiarazione alla libertà dalla legge ed é scritta per annunciare l’evangelo a coloro che sono a Roma: comunità domestiche o di vicinato, probabilmente  comunità giudaico cristiane. Certamente l’Apostolo si rivolge anche a lettori provenienti dal paganesimo.

La lettera ai Romani contiene elementi dottrinali e contingenti che riguardano la vita delle chiese locali; è una vera e propria lettera che però sotto l’influsso dell’evangelo va oltre i limiti della comunicazione epistolare.Essa è una lettera-evangelo che partendo dal suo tema centrale e disponendo gli argomenti in un certo ordine, illustra la dottrina di Paolo con l’intenzione di renderla un po’ familiare alla comunità prima che questa senta la predicazione e l’annuncio dalla viva voce dell’Apostolo.

In effetti tutta l’Epistola è un richiamo alla dottrina della giustificazione per fede, proviamo a vedere cosa dice Paolo a riguardo e come Dio afferma la propria giustizia.Essere giustificati per fede comporta, semplificando e schematizzando, tre effetti fondamentali:la pace con Dio,la speranza-certezza della gloria di Dio e dalla quale saremmo glorificati, la presenza e la vicinanza di Dio nella la vita di tutte e tutti noi: la vita di tutti i giorni, tutto questo si può  riassumere con ”l’amore di Dio” per gli uomini e le donne; l’amore che ci giustifica, ci accoglie, ci salva  in modo del tutto gratuito. Continua a leggere

Omosessualità. “Bene la depenalizzazione universale proposta dalla Francia”


girotondoDomenico Maselli: “Un atto di giustizia”.

Giorgio Rainelli: “Sarebbe un grande passo avanti”

Roma (NEV), 3 dicembre 2008 – All’indomani della richiesta all’ONU da parte della Francia, attualmente alla presidenza dell’Unione Europea (UE), di una depenalizzazione universale dei reati di omosessualità, e a seguito delle reazioni vaticane in merito, in ambito evangelico da più parti si sono alzate voci a favore della proposta francese. Il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il 2 dicembre ha dichiarato: “Mi rallegro moltissimo dell’iniziativa francese a nome della UE. La cosa è tanto più convincente in quanto in alcuni paesi il presunto reato di omosessualità comporta la pena di morte e quindi si tratta non solo di compiere un atto di giustizia, ma anche di aggiungere un tassello alla già ottenuta posizione ONU a proposito della moratoria della pena di morte”. Continua a leggere

Benedizioni e sessualità nella Bibbia, si è concluso il convegno REFO

Rinnovati gli organi sociali della Rete Evangelica Fede e Omosessualità – Rainelli Presidente, Salamone Vicepresidente e Panerini Segretario

FIRENZE (11 NOV) – Si è chiuso domenica 9 novembre a Firenze “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?” il convegno, organizzato dalla REFO (Rete Evengelica Fede e Omosessualità), che dal 7 al 9 novembre ha riunito numerosi omosessuali cristiani a Firenze presso la Foresteria valdese dell’Istituto Gould. L’occasione per questo raduno è stato dato dalla celebrazione del decennale dalla fondazione (1998-2008) dell’associazione evangelica che si occupa dell’accoglienza dei gay e delle lesbiche nelle chiese e nella società.

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Benedizioni e sessualità biblica nel convegno REFO di Firenze

Rainelli: un nuovo ruolo profetico per le chiese

Comunicato stampa n. 3

 

Il David

Il David

FIRENZE (8 NOV.) – E’ in corso di svolgimento il convegno del decennale della Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO) alla Foresteria Valdese di Firenze (Via de’ Serragli, 49) che terminerà il 9 novembre in mattinata con il culto di chiusura nella Chiesa valdese di Via Micheli e con la riunione con i gruppi di omosessuali credenti per decidere la data delle veglie contro l’omofobia per il 2009.

 

“Lo svolgimento dei lavori della mattinata è stato senz’altro positivo – dice Giorgio Rainelli, Coordinatore Nazionale della REFO – Dopo anni di partecipazione quasi solo al maschile sono presenti tante donne e molto qualificate. Le relazioni sono state tutte molto interessanti, con un’analisi della situazione nelle chiese europee nei loro rapporti verso l’omosessualità. In particolare Jean Vilbas, studioso della tematica, ha approfondito l’argomento delle unioni tra coppie omosessuali nelle varie realtà continentali. Tale fenomeno presenta, come al solito, momenti di estrema positività ma anche di notevoli criticità. L’aspettativa per questo convegno – soggiunge Rainelli – è che si rilanci in maniera aperta non solo il discorso circa l’omosessualità e il suo rapporto con le chiese ma anche il discorso più vasto sulla sessualità e sulla corporeità. Tra i punti che verranno analizzati nei gruppi di lavoro pomeridiani particolare rilevanza hanno quelli riguardanti la funzione profetica delle chiese circa la questione della benedizioni di unioni tra persone omosessuali, l’ampio argomento della sessualità e il corpo nelle Scritture ed infine come porsi, eticamente e teologicamente, di fronte al fenomeno delle identità di genere ed degli orientamenti sessuali nelle cosiddette “terapie riparative”, terapie psicologiche che presumono, senza nessun dato probante, di “normalizzare” le persone omosessuali, che da questo approccio vengono ritenute malate contro il parere di tutte le associazioni scientifiche mondiali .

Da domani a Firenze gli omosessuali cristiani a convegno

Il tempio valdese di Firenze

Il tempio valdese di Firenze

Comunicato stampa n. 2

FIRENZE (6 NOV) – Da domani (7 novembre) inizia a Firenze “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?” il convegno, organizzato dalla REFO (Rete Evengelica Fede e Omosessualità), che dal 7 al 9 novembre riunirà numerosi omosessuali cristiani a Firenze presso la Foresteria valdese dell’Istituto Gould (Via de’ Serragli, 49). L’occasione per questo raduno è dato dalla celebrazione del decennale dalla fondazione (1998-2008) dell’associazione evangelica che si occupa dell’accoglienza dei gay e delle lesbiche nelle chiese e nella società. Domani dalle 18 in poi con l’arrivo dei partecipanti esterni e, dopo la cena, con una serata comunitaria animata dai ragazzi e dalle ragazze della FGEI (Federazione Giovanile Evangelica Italiana). Sabato 8 avrà luogo la giornata più intensa, con un piccolo culto riformato alle ore 8.30 e poi, dalle 9.30, si aprono i lavori della mattina che verteranno sul rapporto tra chiese, società e credenti omosessuali. Nel pomeriggio, dalle ore 15 in poi, avranno luogo quattro gruppi di lavoro sui temi “Omogenitorialità”, “Il corpo e la sessualità nella Bibbia”, “Benedizioni di unioni: quali sviluppi e proposte” e “Identità sessuale e terapie riparative” e più tardi avrà luogo l’Assemblea generale della REFO, con l’approvazione del nuovo statuto e l’elezione dei nuovi organi sociali. In serata sarà organizzata, a cura della FGEI, una interessante serata di animazione. Domenica 9 novembre, dopo una seduta in plenaria dei partecipanti al convegno, la REFO parteciperà attivamente al culto della comunità valdese di Firenze nel tempio di Via Micheli. Dopo il pranzo, dove si saluteranno tutti i partecipanti, avrà invece luogo la riunione in cui rappresentanti della REFO e dei gruppi di omosessuali cattolici parleranno della data e della modalità di svolgimento delle veglie di preghiera in memoria delle vittime dell’omofobia per il 2009.

 
Per informazioni: www.refo.it

Intervista a Giorgio Rainelli

Giorgio Rainelli, 56 anni, romano e battista, è attualmente il coordinatore nazionale della REFO. Dal 7 al 9 novembre sarà presente a Firenze (Istituto Gould – Via de’ Serragli) per il convegno nazionale dei primi dieci anni della REFO stesso, dal titolo “Chiese e omosessualità, un percorso decennale e poi quali prospettive”.

Come è nata la REFO e come si evoluta nel corso degli anni?

La prima idea di un gruppo di persone che potesse rilanciare il tema della sessualità, con particolare riferimento all’omosessualità, nasce da un fortuito-fortunato incontro di un piccolo gruppo di credenti a ridosso della assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) nel novembre 1997 a Torre Pellice. L’idea era quella di riprendere il discorso interrotto da “Capernaum”, un gruppo di riflessione su fede e omosessualità che negli anni precedenti aveva operato a Torino e nelle valli valdesi. L’idea di una “rete” di persone interessata al tema dell’omosessualità e delle chiese venne rapidamente elaborata e nel gennaio 1998, in un incontro a Roma (Tempio valdese di piazza Cavour) nasce ufficialmente la Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO). Già nel febbraio 1998 appare il primo numero del Bollettino di collegamento. Lo scopo principale della REFO è quello di promuovere la reale accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese protestanti italiane; la REFO ha come particolarità di essere, appunto, una rete di credenti interessati/e al tema e di essere aperta a tutte e tutti senza differenza di genere e/o di orientamento sessuale. Ciò significa un arricchimento sia per le persone omosessuali e transessuali sia per le persone eterosessuali che si trovano all’interno di una struttura che facilita il dialogo senza prevenzioni di sorta. Nel corso degli anni, chiaramente, gli obiettivi non sono cambiati ma si sono allargati i campi di interesse con una serie di collaborazioni con organizzazioni del Movimento GLBT e rafforzando i rapporti con le istituzioni delle chiese.

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